Italia
Obiettivo sicurezza Contratto di fiume anche per il Cornia
Consorzio 5 Toscana Costa promuove insieme ai dipendenti una nuova modalità per la manutenzione e la salvaguardia
CAMPIGLIA.
Contratto di fiume per il Cornia con l’obiettivo primario di salvaguardarlo. Il Consorzio 5 Toscana Costa ha dato avvio al percorso del Contratto di Fiume per il Cornia, facendosi promotore di un approccio innovativo, condiviso, omogeneo e concertato per la supervisione, la manutenzione e la salvaguardia del corso d’acqua. Una giornata, giovedì scorso, che si è articolata in due momenti principali.
La mattina Laura Leone e Giancarlo Gusmaroli del CIRF Centro Italiano di riqualificazione fluviale hanno parlato a tutto il personale del Consorzio Toscana Costa dando all'incontro un taglio informativo di carattere generale. Scopo far comprendere a tecnici, operai e dipendenti il significato e la natura di questo strumento di gestione integrata e sostenibile del corso d’acqua.
«La formazione e l’informazione interna – spiegano al Consorzio 5 – la consapevolezza dei dipendenti è l’elemento indispensabile e propedeutico per una condivisione più larga del tema, soprattutto in un contesto di continuo cambiamento degli assetti istituzionali, normativi, organizzativi, climatici come quello nel quale ci troviamo». Ecco che anche il nuovo Consorzio 5 Toscana Costa cerca di cambiare modalità e forme per rispondere sempre meglio ai bisogni del territorio partendo dall’interno. «Il contratto di fiume – si specifica – può aiutare in questo senso a dare un nuovo protagonismo ai Consorzi di Bonifica».
La giornata è proseguita, poi, con l’incontro formativo coi soggetti istituzionali interessati dal bacino del Cornia; sono stati invitati anche i Comuni di Campiglia, San Vincenzo, Suvereto, Sassetta, Piombino, Monterotondo, Monteverdi, Castelnuovo Val di Cecina, Massa Marittima, Pomarance, le tre Provincie Livorno, Pisa, Grosseto, la Regione Toscana, il Genio Civile, Asa. «Momento di confronto – ricordano al Consorzio 5 – che ha messo in luce opportunità e criticità dell’avvio del percorso verso il contratto di fiume. Percorso appena iniziato che ha già delle tappe ben definite».
A breve, intanto, l’apertura del tavolo di confronto e di discussione sul progetto non soltanto con i soggetti istituzionali, ma anche con tutti gli altri “portatori di interesse”: associazioni di categoria, associazioni sindacali, associazioni sportive, di volontariato, culturali la cui attività sia per ragioni distinte legata al fiume Cornia, comitati, ordini professionali. Insieme, sotto il coordinamento di Gusmaroli del CIRF, potranno contribuire ad individuare le azioni concrete da mettere in atto per la “stipula” del contratto di fiume prevedentdo anche la riqualificazione fluviale del fiume stesso. «Crediamo in questo strumento che sottoponiamo all’attenzione delle amministrazioni locali - ha dichiarato il presidente giancarlo Vallesi - con convinzione e con l’auspicio che questo incontro possa aver rappresentato un passo importante verso il percorso ormai imprescindibile di collaborazione e sinergia necessario per dare risposte convincenti ai cittadini, ciascuno per la propria competenza e responsabilità e per riportare al centro dell'attenzione dei cittadini, delle istituzioni, e delle associazioni le tematiche ambientali e la gestione di un corso d'acqua così importante come il fiume Cornia».
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