Toscana
"Il presidio, solo un'iniziativa controproducente"
A poche ore dalla protesta per le voragini del Piano, il sindaco di Rio Marina si dissocia dal collega De Santi: "Pensiamo piuttosto ad accelerare i tempi lavorando"
RIO MARINA. "Voragini, acceleriamo i tempi invece di fare proteste inutili". A poche ore dall'inizio del presidio di protesta nell'area del Piano, promosso dal comitato per il piano e spalleggiato dal sindaco di Rio nell'Elba Claudio De Santi, il primo cittadino di Rio Marina, Renzo Galli, manifesta la sua contrarietà all'iniziativa. Lo fa con una lettera inviata al collega De Santi, con la quale chiede una marcia indietro e la convocazione di un consiglio comunale congiunmto (fissato per giovedì 12 marzo alle 19). Una spaccatura tra i sindaci del versante riese, insomma, si consuma a poche ore dall'avvio del presidio, che scatta mercoledì 11 alle 12, ed al quale parteciperà (ha dato conferma) il sindaco di Rio Elba De Santi.
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"Il motivo è quello di fare il punto con la cittadinanza sul recente incontro tenutosi presso la Regione per il finanziamento delle indagini per la caratterizzazione e la mappatura dei fenomeni di sinkhole nell’area del Piano - spiega Galli - la Regione, di fatto, ha confermaro l’intervento finanziario, per questo ritengo inutili e persino controproducenti le preannunciate manifestazioni di occupazione, anche simbolica, del sito".
Galli invita invece ad accelerare i tempi d’esecuzione del progetto, che prevedono la possibilità di frazionarlo in lotti funzionali, meglio gestibili sul piano dell’esposizione finanziaria e in linea con i tempi di erogazione dei fondi regionali, necessariamente legati alla chiusura della sessione di bilancio 2015. "Poiché la procedura di gara per la selezione del partner tecnico dovrà essere svolta dai due comuni perché le funzioni provinciali che avrebbero dovuto assolverle sono in fase di riassunzione da parte della stessa Regione - spiega Galli - è opportuno che le due amministrazioni si dedichino subito a questo aspetto, che presenta elementi di una certa complessità, invece di perdersi dietro questioni di principio sul finanziamento degli studi che sembrano superate".
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Galli ritiene che debbano essere intraprese le operazioni preliminari di predisposizione della gara, dell’eventuale suo frazionamento in lotti e, soprattutto di consentire all’aggiudicatario l’acquisizione di una serie di elementi – precedenti studi e carotaggi fatti per conto della Provincia di Livorno - e di dati storici sui prelevamenti Asa e la dislocazione esatta dei pozzi – necessari alla prosecuzione del lavoro. "Non appena saranno impegnati i fondi regionali, si potrà procedere a trarre dall’anticipazione messa a disposizione della Gestione associata del turismo, che funge da volano del progetto, per venire a capo di questa situazione che sussiste dal 2008". conclude Galli.
"Pur nella complessità della vita quotidiana affrontata dai propri concittadini (viabilità precaria e stato d’incertezza urbanistica, ma anche rischio latente dei luoghi) - spiega Galli - raccomando la massima responsabilità nell’affrontare la situazione, dando come al solito la precedenza al fare piuttosto che al dire".
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