Il Tirreno

«Ko immeritato, ma non è ancora finita»

Francesca Lenzi
La clamorosa occasione fallita da Arcamone nel finale (foto Paolo Barlettani)
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La clamorosa occasione fallita da Arcamone nel finale (foto Paolo Barlettani)

Il presidente Spagnesi crede nella reazione della squadra dopo la sconfitta nello scontro diretto con la Pro Livorno

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PIOMBINO. Volti scurissimi alla fine della partita nell’entourage nerazzurro e, al contrario, sorrisi e soddisfazione nel club labronico. L’1-0 con il quale la Pro Livorno ha chiuso con il successo la trasferta di ieri allo stadio Magona ha innescato ovviamente reazioni opposte nelle due squadre, nell’ambito di una sfida che aveva il chiaro profilo dello scontro diretto tra due concorrenti che hanno come obiettivo di stagione la salvezza.

Il più contento della giornata è come prevedibile Matteo Niccolai, allenatore della formazione livornese: «È andata benissimo – il commento del tecnico amaranto – Abbiamo raccolto il massimo da una gara che ci aspettavamo, come in effetti è stato, tirata e importante per la posta in palio. Nonostante il campo in pessime condizioni abbiamo cercato di giocare a pallone e alla fine ne è uscita fuori una partita che, fosse finita in pareggio, non avrebbe dato nessuno scandalo. Invece è arrivato l’episodio a nostro vantaggio che ci ha regalato il gol della vittoria».

«Il Piombino è una buona squadra, come già avevo avuto modo di vedere all’andata – prosegue mister Niccolai – Ha buone individualità e aveva ieri il vantaggio di giocare su un campo al quale è abituato. I miei ragazzi però si sono adattati bene e ritengo abbiano fatto una prestazione convincente, raccogliendo tre punti pesantissimi in chiave salvezza».

Ed è proprio la salvezza un traguardo che oggi pare allontanarsi dal raggio del Piombino, sconfitto in una partita da non fallire. A ogni modo, nonostante l’evidente delusione, nel club nerazzurro non si vuol cedere allo sconforto, convinti di poter ancora mantenere la categoria. «C’è chiaramente un po’ delusione dopo questa sconfitta che non ci meritavamo – afferma a fine gara il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi – Credo che la squadra abbia iniziato col piede giusto, colpendo una traversa con Balestracci. Adesso la situazione si è complicata, ma ci è sempre appartenuto un sano spirito di reazione che spero possa arrivare nei prossimi giorni da parte di tutti. No, non è ancora finita».

Dello stesso avviso l’allenatore nerazzurro, visibilmente deluso, ma anche convinto delle opportunità di salvezza del proprio gruppo: «Contro la Pro Livorno era una partita assolutamente da non perdere, che invece abbiamo gettato al vento – sostiene mister Di Tonno – Le occasioni ci sono state e le nostre, rispetto alle loro, sono state anche più nitide. I primi venti minuti di gara sono stati buoni, poi ci siamo un po’ smarriti. Nella ripresa abbiamo ricominciato con il piede giusto, per poi abbassarci troppo cercando eccessivamente la verticalizzazione immediata. Questo è però il momento di fare quadrato, stare uniti senza colpevolizzare nessuno. Adesso si fa durissima, ma dobbiamo crederci sino alla fine, giocando le restanti partite come fossero tutte finali, col massimo impegno».

Non c’è la parola fine nel vocabolario del Piombino, che ha ancora la possibilità di raggiungere la salvezza, anche se la sconfitta di ieri con i livornesi, diretti concorrenti, è sicuramente una bella batosta alla fiducia dei nerazzurri, complici pure i successi di Urbino Taccola e Castelnuovo Garfagnana. Fortuna vuole per i piombinesi che Rosignano, Castelfiorentino e Forcoli (le prime due sconfitte rispettivamente da Marina la Portuale e Seravezza, Forcoli in pareggio con Ghivizzano) restano a distanza.
 

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