Il dolore
«Idee raffazzonate sulla politica sovracomunale»
CAMPIGLIA. «L’Associazione dei Comuni Toscani è un progetto che aiuta i comuni a collaborare. Ce lo spiegano i sindaci di San Vincenzo e Campiglia, usciti sulla stampa per tessere le lodi di questa...
CAMPIGLIA. «L’Associazione dei Comuni Toscani è un progetto che aiuta i comuni a collaborare. Ce lo spiegano i sindaci di San Vincenzo e Campiglia, usciti sulla stampa per tessere le lodi di questa indeterminata idea approvata dal solo comune di Piombino», interviene Comune dei cittadini che aggiunge: «Lo spirito di collaborazione è così forte che questa iniziativa è difesa sulla stampa da due sindaci che l'hanno ritenuta così importante da non portarla in approvazione nei rispettivi Consigli comunali, mentre di cosa ne pensino comuni di Suvereto e Sassetta, non abbiamo notizia», prosegue CdC.
Il Comitato parla di tragicomiche ipotesi di costituzione del Brand Alta Maremma e di improbabili riconversioni della Parchi: «Dopo la scomparsa di qualsiasi forma di collaborazione tra i comuni grazie alle scelte strategiche dell'ipotesi piombinese di fuga in provincia di Grosseto, dell'imposizione dello scioglimento dei comuni di Campiglia e Suvereto, arriva un progetto raffazzonato di cui gli stessi sostenitori non sanno spiegare le funzioni». Per Cdc questa sarebbe l’ennesima trovata. «Gli unici ad essere coinvolti sarebbero i sindaci attraverso il "comitato guida". Abbiamo sopportato abbastanza - aggiunge - che le discussioni sulle scelte strategiche della Val di Cornia si svolgessero a porte chiuse nella cosiddetta "Conferenza dei Sindaci". Anche questa ennesima idea che crea ulteriore confusione è stata elaborata al di fuori di una discussione pubblica e mai preventivamente discussa in forma collegiale non diciamo dai cittadini, ma neppure dagli amministratori di questo territorio. La forma è sostanza e non stupisce che con simili condotte amministrative troviamo San Vincenzo che stipula convenzioni con Castagneto e Sassetta e "guarda a nord", Campiglia che non vuole associare le funzioni con i suveretani perché costoro non hanno obbedito all'imposizione di sciogliere il Comune, Piombino che approva atti a caso e quello di Sassetta non pervenuto. Si attui l'Unione dei Comuni: l’unica forma - chiude Cdc - dotata degli strumenti atti a garantire le funzioni di indirizzo e controllo che spettano ai Consigli e aperta al recepimento delle istanze della cittadinanza».
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