Finanza
Voragini, scatta la protesta
Rio Marina, presidio nell’area del Piano, l’iniziativa simbolica annunciata dal nuovo comitato di cittadini: vogliamo risposte rapide, quella delle sinkhole è un’emergenza vera
RIO MARINA. La comunità delle due Rio è pronta a mobilitarsi. Troppo forte l’’incubo delle voragini e ancora troppa incertezza su come poter superare l’emergenza. Mercoledì alle 11,30 inizierà il presidio giorno e notte della zona del Piano. L'iniziativa parte dal “comitato per il Piano”, gruppo appena formatosi su Facebook e che già conta oltre 400 iscritti.
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«La volontà di creare un comitato è nata dopo aver visto che, passati dei mesi, non abbiamo ricevuto nessun riscontro in termini sia di presenza istituzionale che di sopralluoghi», spiega Cristina Berti. La donna è una delle persone toccate personalmente dalla problematica geologica. Infatti, nel giardino della sua abitazione si è aperta una sinkhole (voragine) di dimensioni non trascurabili. «Poco prima mio figlio stava giocando proprio in quel punto, – ci racconta la donna, che aggiunge – la mia casa rientra nel comune di Rio nell'Elba ma la zona interessata è molto vasta perciò vorremmo sensibilizzare anche la popolazione di Rio Marina».
Il presidio, che inizierà mercoledì, ha lo scopo di ottenere in tempo celeri l'assegnazione da parte della Regione dei fondi necessari per procedere con ulteriori studi. Gli stessi studi che dovrebbero porre le basi per la ricerca di una soluzione per il Piano. «Il Comitato non vuole sollevare polemiche – continua Cristina Berti – ma adesso anche la "bretella" (la strada alternativa che mette in comunicazione le due Rio) sta cedendo, tanto che un pulmino che trasportava bambini è recentemente rimasto bloccato mentre la attraversava, perciò qualcuno deve dirci esattamente cosa succederà».
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Il sindaco De Santi si dice intenzionato a coinvolgere anche altri sindaci perché, come emerge dalle discussioni del comitato su Facebook, il problema adesso sembra riguardare solo il versante riese ma il ritardo ma in discussione è lo stesso approccio della Regione, esteso anche ad altri temi cari all’Elba. «Il comitato vuole essere un modo per mettere insieme i cittadini in modo da creare un coro che abbia maggiore risonanza e in questo modo far valere i propri diritti - spiega Cristina Berti – questo è ciò che dovrebbero fare le istituzioni ma visto che talvolta non basta, abbiamo pensato di unirci per essere più incisivi nel cercare delle risposte per noi di fondamentale importanza». Il Piano versa in condizioni precarie e inaccettabili per la popolazione del versante riese che proprio per questo da mercoledì presidierà a zona notte e giorno, in attesa di una risposta da parte della Regione. Il comitato conta in un’adesione massiccia dei cittadini.
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