Il Tirreno

Pd, pace fatta: Anselmi è candidato

Cristiano Lozito
Matteo Tortolini, Gianni Anselmi e Silvia Velo a una manifestazione in difesa del polo siderurgico
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Matteo Tortolini, Gianni Anselmi e Silvia Velo a una manifestazione in difesa del polo siderurgico

Sull’ok all’ex sindaco (che correrà alle regionali con Tortolini) d’accordo anche Silvia Velo: "è il momento di superare le divisioni interne"

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PIOMBINO. L’assemblea territoriale del Pd dà il via libera alla candidatura di Gianni Anselmi alle prossime elezioni regionali, ricucendo in un colpo le ferite di un lungo periodo in cui di fatto l’ex sindaco, partendo dalla mancata designazione alle politiche, si era allontanato dal partito. Con reciproche accuse, veleni, e rapporti interrotti per mesi.

La realpolitik del segretario Valerio Fabiani, che pure era stato al centro degli strali dell’ex sindaco per un lungo periodo, ha avuto il suo completamento nella presa di posizione di un’altra amica-nemica storica di Anselmi, il sottosegretario Silvia Velo, che al parlamentino del Pd ha dato apertamente il suo ok alla candidatura, spiegando come fosse arrivato «il momento di superare le divisioni interne nel nome del partito. Ora pensiamo tutti insieme a portare voti al Pd alle prossime elezioni».

La “benedizione” al rientro in pista di Anselmi naturalmente ha avuto un prologo nel lento lavoro di riavvicinamento al Pd da parte dell’ex sindaco, rafforzato dalle 5000 firme per la candidatura alle regionale raccolte dal suo entourage, ma certo era indispensabile l’apertura del segretario Fabiani. Che non poteva sottovalutare il consenso di cui gode Anselmi ma anche l’importanza di recuperare al partito un uomo del suo valore politico, e che con questa mossa si trova alla guida di un partito più unito e più forte.

Anselmi, da parte sua, ha fatto professione di umiltà, da tempo è semisparito da Facebook, il suo ring preferito, e venerdì sera ha spiegato all’assemblea di riconoscere il segretario e il gruppo dirigente, a prescindere dalle decisioni sulla propria candidatura.

Da tutto il percorso che ha portato alla candidatura di Anselmi (seppure quello all’ex sindaco sia un ok di tipo politico visto che per la formalizzazione ci vorrà lo scontato benestare della direzione) certo non esce rafforzato Matteo Tortolini. Che pure sarà candidato – come consigliere uscente ne ha diritto a prescindere, e non dovrà raccogliere le firme – sapendo però che per battere Anselmi e riconfermarsi a Firenze, se i livornesi non si suicideranno, dovrà scalare una montagna. Tortolini peraltro, da uomo di partito, ha incassato dicendosi «comunque a disposizione del Pd».

Nell’assemblea si è poi delineato con chiarezza l’orientamento ad affidare a un’elbana (con ogni probabilità Antonella Giuzio) la terza candidatura della federazione. I renziani, che certo hanno digerito con fatica la candidatura Anselmi, insistono sul nome di Carla Maestrini, ma è molto difficile che riescano a spuntarla.
 

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