Attenzione
L’AFO, TAPPO PER I NUOVI PROGETTI
di CRISTIANO LOZITO Il sindacato ribadisce la sua posizione, con l’Afo individuato come unica soluzione per evitare un disastro sociale. Sembra di essere tornati indietro di un anno, solo che il...
di CRISTIANO LOZITO
Il sindacato ribadisce la sua posizione, con l’Afo individuato come unica soluzione per evitare un disastro sociale. Sembra di essere tornati indietro di un anno, solo che il tempo trascorso è stato riempito dagli annunci di Cevital: la speranza di un’economia non più monotematica con la fabbrica fuori dalla città, aree bonificate per l’agroindustria, la logistica sul porto.
I numeri però, e in fondo gli stessi ragionamenti del sindacato, dicono che il progetto Afo come minimo ritarderebbe altri progetti: il sindacato non è d’accordo con la tesi prevalente che ricreare un’area a caldo di vecchia concezione in città sarebbe antieconomico _ e quindi di breve durata perché stavolta non c’è lo Stato a ripianare ma un privato che vuol fare utili _ e oltre tutto non accorcerebbe i tempi per la ripresa dell’occupazione, però non può negare (e non l’ha fatto l’altra sera) che il progetto Afo farebbe da tappo ad altre occasioni di sviluppo e lavoro. Basta pensare ad esempio al porto (con gli enormi spazi per i carbonili), alla presenza del gasometro che bloccherebbe un progetto di 398 fino al porto passando dentro lo stabilimento, ai ritardi per l’agroindustriale che nei progetti dovrebbe assicurare in sei mesi – fonte Cevital – 500 posti di lavoro.
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