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«In sedici anni ho dato tutto, ma ora provo solo amarezza»
PORTOFERRAIO. «Questo annuncio che probabilmente coglierà di sorpresa molti miei estimatori e la maggior parte (spero) dei miei volontari». Paolo Magagnini, presidente della Croce Verde, ha spiazzato...
PORTOFERRAIO. «Questo annuncio che probabilmente coglierà di sorpresa molti miei estimatori e la maggior parte (spero) dei miei volontari». Paolo Magagnini, presidente della Croce Verde, ha spiazzato tutti al termine della conferenza stampa, annunciando la sua volontà di dimettersi. Il motivo? L’amarezza per quanto accaduto in queste ore in seguito al caso Moby. «Nel mese di marzo abbiamo deciso di rinnovare le cariche sociali della Croce Verde. Ebbene, dopo 16 anni, ho intenzione di lasciare (a meno di clamorosi ripensamenti) l’incarico di presidente dell’associazione. Questa vicenda mi ha profondamente deluso – spiega Magagnini – Sono sempre stato un presidente con il polso fermo nelle mie decisioni, ma non accetto un volontario che scrive “se vengono presi provvedimenti per un dipendente, io consegno la divisa”. Pensate, se lo avesse detto dieci anni fa, quella divisa sarebbe già stata in sede e lui fuori».
«Sedici anni fa – prosegue Magagnini – ho trovato un’associazione con un deficit impressionante. Insieme ai miei collaboratori li abbiamo pagati con grossi sacrifici e ora la Croce Verde ha il suo tesoretto in banca che qualcuno più bravo di me saprà amministrare. L’associazione ha in totale sedici mezzi fra sanitari e protezione civile, ed è all’avanguardia nei suoi servizi. Per questo è meglio lasciare e dare ad altri la possibilità di dimostrare. Ho 74 anni, una moglie, due figli, due nipoti che da sedici anni ho trascurato lavorando qui dentro dieci ore al giorno da volontario e senza alcun compenso. Ho avuto tante delusioni, ma anche moltissime soddisfazioni».
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