Il Tirreno

«Bene il pacchetto anti-slot ma no al proibizionismo»

di Annalisa Mastellone

Aliquote regionali ridotte per bar e circoli dove non ci siano le macchinette L’assessore Ferroni: «Oltre la politica fiscale, il problema ludopatia è sociale»

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CAMPIGLIA. È notizia di questi giorni che la Regione Toscana ha varato il pacchetto anti-slot per contrastare la ludopatia: aliquota Irap (imposta regionale sulle attività produttive) ridotta di 0,50 punti percentuali per bar, circoli e luoghi ricreativi che decideranno di rimuovere o non installare le macchinette “mangiasoldi”, e maggiorata dello 0,30 per quelle attività che invece sceglieranno di tenerle.

Inoltre, un bollino “no slot” identificherà gli esercizi pubblici liberi da videolottery, e i loro nomi e indirizzi finiranno in una sorta di “white list” da pubblicare sul sito della Regione.

Una manovra apprezzata e condivisa anche dalla giunta di Campiglia «a patto che non venga usata come una forma di proibizionismo».

«Nel nostro piccolo – ha commentato l’assessore alle finanze Viola Ferroni – crediamo che accanto a una politica fiscale basata su premi e punizioni il problema della ludopatia debba essere trattato anche dal punto di vista sociale, intervenendo sulle cause che portano alla malattia e dando aiuto e sostegno anche mirato ai soggetti colpiti e alle loro famiglie. Inoltre, occorre tenere presente che non tutti coloro che giocano alle slot sono “malati di slot”, presentano cioè delle patologie legate al gioco.Nel nostro comune sono pochissimi gli esercizi che le hanno».

La questione era già stata discussa dal parlamentino cittadino su proposta dei 5 Stelle che, con una mozione a dicembre scorso (poi bocciata), avevano chiesto l’applicazione di sgravi fiscali sulle tasse comunali ai locali no-slot.

Ci saranno a questo punto ulteriori incentivi che l’amministrazione pensa di mettere in campo per i locali “virtuosi”?

«Sulle eventuali azioni dal punto di vista fiscale da parte dell’amministrazione comunale, come abbiamo già avuto modo di dire in sede di consiglio comunale – sottolinea l’assessore – non siamo al momento ancora in grado di stabilire eventuali detrazioni in questo senso poiché il bilancio di previsione non è ancora definitivamente scritto. Peraltro mi preme ricordare che le nostre delibere attuali sugli immobili commerciali e produttivi prevedono l’azzeramento di Imu e Tasi per la componente comunale».

Insomma bisognerà aspettare le prossime settimane per sapere se alle nuove misure regionali se ne aggiungeranno altre a livello comunale.

Senza dimenticare, sottolinea la Ferroni, che la lotta alla ludopatia deve essere inquadrata in una cornice più vasta di strumenti con cui il Comune e le strutture preposte possono contribuire.

«Occorre anche mettere in evidenza – aggiunge – che nel nostro comune, chiunque percepisca un disagio e lo segnali non viene lasciato solo, non abbiamo intenzione di farlo neanche in questo caso. Quindi, secondo me il pacchetto della giunta regionale merita un giudizio complessivamente positivo, purché non venga percepito e preso ad esempio dai comuni come una forma di proibizionismo, ma come un incentivo per la sensibilizzazione di un disagio sociale che va combattuto con tutti gli strumenti a disposizione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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