Sicurezza
Vento, danni per 300mila euro
Ecco i primi numeri del maltempo a Marciana Marina. Ma anche Campo e Marciana sono ferite
MARCIANA MARINA. «Oltre 300mila euro di danni. E stiamo parlando solo di una stima grossolana e con l’evento ancora in corso». Il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei, fa il punto della situazione a poche ore dalla tempesta di grecale che, nella giornata di giovedì 5 marzo, si è abbattuta sull’Elba, con particolare violenza sul versante occidentale dell’isola. Marciana Marina è stato forse il territorio comunale più colpito dall’evento meteorologico. In queste ore i comuni e la protezione civile locale, che hanno allestito il centro operativo intercomunale con il riconoscimento dell’emergenza da parte della Regione, stanno compiendo un primo censimento dei danni riportati alle opere pubbliche. Quindi si cercherà di capire le conseguenze del maltempo sui beni privati. Nei prossimi giorni le stime saranno approfondite.
A Marciana Marina si contano, al momento, oltre 300mila euro di danni provocati dal vento di tramontana e dalla mareggiata che hanno messo a dura prova la diga foranea del porto (i lavori di potenziamento finanziati dal ministero si sono dimostrati fondamentali). Per la sistemazione delle spallette del fosso di San Giovanni, erosa in seguito a due mareggiate (una ad ottobre oltre a quella di giovedì) il comitato operativo stima una spesa di circa 150mila euro. Centottanta mila euro (circa 50mila per le opere di somma urgenza) serviranno invece per la messa in sicurezza della Torre di Marciana Marina, transennata per interdire l’accesso dall’entrata lato mare. La facciata è stata danneggiata e si è verificato un crollo di alcuni massi di un muretto esterno. A ciò si aggiungono circa 15 mila euro di danni al sistema di illuminazione del lungomare, circa 30mila euro per il rifacimento del camminamento in legno sulla spiaggia della Fenicetta. Ma non è tutto, l’erosione ha danneggiato le spiagge della Fenicia e della Marina. Poi c’è il porto. La mareggiata ha messo ko l’impianto tecnologico di aspirazione del porto e ha perfino staccato due cisterne d’acqua dolce da 15 tonnellate ciascuna fissate fuori dalla diga portuale con delle cinghie da camion, trascinandole fin dentro il porto. Danni ai pontili, quantificabili solo con ulteriori sopralluoghi, mentre sarà l’Agenzia del Demanio - martedì prossimo - a verificare eventuali danni alla diga, dopo il recente intervento di consolidamento.
Ma non è solo Marciana Marina ad esser finita nella morsa del vento da nord. Nel territorio marcianese sono soprattutto le spiagge di Procchio e Sant’Andrea ad esser state danneggiate dall’erosione. Danni anche nella fascia costiera di Patresi. Numerosi gli alberi caduti. Ai danni alle opere pubbliche si aggiungono i problemi riportati dagli stabilimenti e strutture balneari.
A Campo nell’Elba numerosi gli alberi caduti (la strada del Monte Perone è rimasta interdetta al traffico per diverse ore. Il sindaco ha emesso un’ordinanza per la chiusura della palestra della scuola media, insidiata da un cipresso parzialmente sradicato dal vento. Danni (per circa 10mila euro) alla cartellonistica stradale e all’illuminazione pubblica nelle frazioni di San Piero, Bonalaccia e Filetto (60mila euro). Danni diffusi anche al verde pubblico del paese. Nei prossimi giorni il comitato operativo intercomunale andrà avanti con i sopralluoghi per chiarire l’entità dei danni. «Invitiamo i privati – fa sapere il sindaco Andrea Ciumei, sindaco di Marciana Marina e capofila servizio di protezione civile – a documentare con fotografie e i danni riportati, in modo da rendere più rapide e semplici le pratiche una volta che arriverà la modulistica della Regione Toscana». Infine, una curiosità. La mareggiata ha inghiottito i resti della frana di Capo Bianco, tirando via i massi crollati sull’arenile.
Traghetti ripresi. Nella giornata di ieri il vento proveniente dai quadranti settentrionali ha leggermente allentato la presa. ma non tutti i disagi sono terminati. Solo L’Oglase e la Moby Lally hanno compiuto tutte le corse in programma. La Moby Bastia è partita alle 6,40 da Portoferraio con ritorno alle 8 da Piombino, ma poi non ha più effettuato corse. Ferma a lungo in banchina la Rio Marina Bella, che tuttavia è ripartita in serata garantendo l’ultima corsa da e per Portoferraio.
Luca Centini
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