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La Regione riforma i criteri per assegnare gli alloggi popolari
L’assessore Di Giorgi fa il punto sulla nuova normativa Potenziati i controlli sul patrimonio e sui requisiti di accesso
PIOMBINO. Il punto sulle norme che regolano l’assegnazione degli alloggi popolari e le proposte di modifica nella legge regionale. Ne ha parlato in consiglio l’assessore Margherita Di Giorgi, rispondendo alal mozione di Francesco Ferrari (Forza Italia).
«L'attuale quadro normativo conferisce alle Regioni poteri esclusivi in materia di edilizia residenziale pubblica. In Toscana - aggiunge l’assessore - la Regione disciplina l'assegnazione con la legge 96, indicando nella tabella A i requisiti indispensabili per l'accesso. All'interno della tabella B i criteri di valutazione e i punteggi per la selezione e l'ordinamento dei richiedenti in graduatorie locali. Nella legge vengono definite le deroghe ai criteri regionali. E' evidente pertanto - prosegue Di Giorgi - che i Comuni della Toscana non hanno la facoltà di modificare i criteri fissati dalle Regioni. Tuttavia la Toscana riconosce la capacità dei Comuni di stabilire riserve di alloggi nel proprio patrimonio Erp, non superiori al 30% degli alloggi disponibili, da assegnarsi per particolarissimi casi tra cui l'emergenza abitativa, da valutarsi secondo criteri comunque ispirati alla filosofia della norma di riferimento, ma da determinarsi in sede locale per una maggiore rispondenza ai bisogni dei territori».
L’assessore afferma anche che la giunta, all'interno delle possibilità regolamentari riconosciute ai Comuni è disposta ad aprire una fase di confronto per rideterminare i criteri di accesso, di valutazione e di selezione dei richiedenti un alloggio pubblico attraverso il regolamento per l'Emergenza abitativa.
Di Giorgi ricorda che la giunta regionale ha approvato nel dicembre scorso la proposta di legge di riforma del sistema Erp. Con il nuovo testo si richiederanno la stabile presenza sul territorio, il rispetto della legalità, l’accertamento dell'effettiva consistenza patrimoniale, la non titolarità di immobili su tutto il territorio nazionale e all'estero. Altri elementi introdotti sono la verifica del valore delle automobili e degli altri beni mobili registrati. Infine saranno esclusi gli occupanti abusivi, sia di alloggi Erp sia di beni di proprietà pubblica o privata, nei 5 anni precedenti la presentazione delle domande. Inoltre, saranno dati punteggi aggiuntivi per chi risiede nell'ambito territoriale da più di 10 anni e per la presenza continuativa in graduatoria. Infine, il canone di locazione minimo verrà rideterminato in 40€ mensili e ogni anno verrà verificata la permanenza dei requisiti di assegnazione.
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