Il Tirreno

La giunta va dritta «Dedichiamo il teatro a Renato Cioni»

di Luigi Cignoni

Il sindaco Ferrari ha deciso: il nome del tenore elbano sarà per sempre associato al titolo storico “Vigilanti”

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PORTOFERRAIO. La giunta Ferrari ha deciso. Il teatro de’ Vigilanti sarà dedicato al tenore elbano Renato Cioni. In pratica il teatro più famoso dell’Elba e con un pedigree di primissimo ordine avrà, a partire dalla prossima stagione, la dicitura teatro de’ Vigilanti dedicato a Renato Cioni. «Un riconoscimento dovuto – ha spiegato il sindaco di Portoferraio Mario Ferrari – nei confronti di una persona che con la sua arte ha portato in giro per il mondo il nome dell’Elba». Non si stravolge, dunque, niente. Non viene fatta nessuna operazione che annulla la storia. Anzi. «Ci sono state precedenti amministrazioni pubbliche – ha continuato il primo cittadino portoferraiese – che hanno cambiato nomi a piazze e vie della nostra città e della immediata periferia, passando sopra alla precedente denominazione. La nostra giunta non ha l’intenzione di sopprimere o cancellare la memoria storica del teatro. L’attribuzione per cui è conosciuto nel mondo dello spettacolo rimane: si tranquillizzino i nostri concittadini. A fianco ad essa figurerà il nome di Renato Cioni». La chiarificazione degli intenti dell’esecutivo portoferraiese arriva a un anno esatto dalla morte del tenore elbano, soprannominato “La voce dell’Elba”. Di umili origini, i primi passi nel canto li fece in occasione di matrimoni religiosi nel Duomo di Portoferraio. Le sue doti canore erano ricercate e chi voleva celebrare il rito in modo che tutti se lo ricordassero, nonostante i brutti momenti dovuti alla guerra in corso, non doveva far altro che rivolgersi a suo padre e richiedere l’intervento del ragazzo durante la funzione. Poi i suoi studi presso il conservatorio Cherubini di Firenze e da qui l’ascesa nel mondo della lirica che lo porterà a calcare i più importanti palcoscenici mondiali con le più grandi voci della lirica come Maria Callas, Renata Scotto, Tito Gobbi.

«C’è qualcuno che mi fa notare – riprende ancora il sindaco di Portoferraio – che prima di Renato Cioni, sarebbe stato giusto pensare al maestro Giuseppe Pietri, forte del fatto che proprio qui ai Vigilanti ebbe il battesimo con il palcoscenico. Puntualizzo che al maestro è già stato intitolato un cinema-teatro e una piazza. A questo punto ci era parso doveroso ricordare il nostro concittadino tenore in modo dignitoso facendogli questa dedica. Non è stato forse dedicato il teatro Piccolo di Milano a Giorgio Streller? Come è accaduto nel capoluogo lombardo, lo facciamo anche noi». E intanto, alla Biscotteria, si pensa a organizzare la cerimonia d’inaugurazione della nuova dicitura, con la partecipazione di tre personaggi di spicco provenienti dalla mondo della Lirica.

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