Il Tirreno

Zone di crisi, ecco i 32 milioni regionali

La giunta riconosce formalmente Piombino: ci sono molte misure per incentivare gli investimenti

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PIOMBINO. Via libera dalla giunta regionale toscana alla formale definizione delle tre aree di crisi regionali, interessate da piani di reindustrializzazione. Si tratta delle aree di Piombino, con i Comuni del polo siderurigico di Campiglia Marittima, San Vincenzo, Sassetta e Suvereto; di Livorno, con i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo; Massa Carrara, con i Comuni compresi nella Provincia.

La delibera presentata dall'assessore alle attività produttive credito e lavoro Gianfranco Simoncini, stabilisce formalmente che in tutti i bandi per interventi o aiuti a sostegno del tessuto produttivo regionale, siano inserite corsie preferenziali per le imprese insediate in questi territori. In tutti e tre i casi gli interventi si inseriscono ovviamente nel contesto della definizione di altrettanti Accordi di programma con il governo, a seguito della richiesta di riconoscimento avviata a livello nazionale. Il riconoscimento di area di crisi complessa nazionale è già da tempo arrivato per Piombino, mentre per Livorno e Massa Carrara l'iter non è ancora concluso.

«L'atto approvato dalla giunta – spiega l'assessore Simoncini – riconosce e definisce il particolare carattere di gravità assunto dalla crisi in queste aree che, a causa di difficoltà strutturali acutizzate dalle recessioni che si sono susseguite a partire dal 2008. Grazie alla individuazione puntuale dei Comuni interessati, potremo oggi lavorare in maniera più organica all'obiettivo della reindustrializzazione e riqualificazione di questi territori, dell'attrazione di nuovi investimenti e del ri lancio di sviluppo e occupazione».

Credito: priorità per le concessioni di garanzie a titolo gratuito per progetti di investimento o per liquidità; per i finanziamenti agevolati del Fondo rotativo sia per le imprese manifatturiere che del turismo, commercio e terziario; per i servizi avanzati alle imprese.

Investimenti: una serie di misure finalizzate al reinserimento di lavoratori di aziende in crisi per cui sono state previste risorse per 10 milioni in tre anni.

Per Piombino sono stati stanziati 32, 2 milioni di euro di risorse regionali per il piano di riconversione (cui si aggiungono altri 20 milioni di risorse nazionali).

Abbattimenti Irap. Nella finanziaria regionale sono inoltre previste abbattimenti Irap.

Incentivi occupazione: 1 milione per ciascuna delle tre aree sarà riservato agli interventi a favore delle imprese che assumono lavoratori, disoccupati, laureati, donne ecc.

Lavori di pubblica utilità: le tre aree avranno la priorità nei bandi, di prossima pubblicazione.

Formazione continua: premialità specifiche e una riserva finanziaria di 200 mila euro per la riqualificazione dei lavoratori di aziende insediate in aree di crisi.

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