Il Tirreno

Niente soldi dalla Regione «Scenderemo in strada»

di Luigi Cignoni

La rabbia del sindaco di Rio Elba Claudio De Santi: «Per ora solo promesse, la realtà è che le istituzioni di Firenze non si preoccupano delle voragini»

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RIO NELL’ELBA. Disposti anche al presidio del strada del Piano giorno e notte, pur di trovare una soluzione al fenomeno delle voragini sulla Provinciale.

Lo dichiara il sindaco di Rio nell'Elba, Claudio De Santi all’uscita dalla sala in Regione, dove si teneva il tavolo tecnico di Protezione civile.

È disposto a tutto il primo cittadino, anche a scendere provocatoriamente in strada, proprio in quella disastrata. Non ci sono soldi (180 mila euro), che avrebbero dovuto finanziare gli studi necessari, a risolvere la situazione di emergenza. La Regione non ce li ha, nonostante le forti rassicurazioni che quel denaro sarebbe stato messo a disposizione.

All’epoca, era stato lo stesso governatore Rossi a parlarne in un colloquio avuto con il sindaco di Rio Marina, Renzo Galli.

«In ultima definizione – scrive il primo cittadino di Rio nell'Elba - relativa all’approvazione del Piano protezione civile generale di Rio nell’Elba e Piano di Protezione civile “sinkhole” di Rio nell’Elba e Rio Marina si conferma nella riunione stessa che i due Comuni elbani attendono il parere di conformità e/o eventuali osservazioni da parte della Regione Toscana a cura dell’ingegner Covelli. Solo dopo questo atto sarà possibile procedere alla approvazione definitiva».

«Al di là di questo singolo aspetto procedurale che interessa solo i due Comuni di Rio - e qui si entra nel vivo - i dirigenti della Protezione civile e della difesa del suolo stanno ancora cercando di individuare nel bilancio regionale la disponibilità dei 180mila euro, per dare avvio agli studi sulla sinkhole. Quindi attualmente non ci sono fondi di bilancio certi, liquidi ed esigibili».

La Gestione associata del turismo si era detta disponibile ad anticipare la somma, ma solo dopo esser sicura che la Regione coprisse il prestito.

«L’attivazione di un eventuale fondo di rotazione - continua ancora la nota di Claudio De Santi - con denaro derivante dalle Gestioni associate del turismo, non potrebbe quindi trovare la sua naturale copertura. Tuttavia la parziale buona notizia, data l’urgenza di provvedere ad avviare quanto meno le indagini idrogeologiche che necessitano circa un anno per la conclusione e raccolta dati sugli emungimenti, mi sono dichiarato disponibile a utilizzare una più cifra modesta (40mila euro) sotto la responsabilità dei due Comuni di Rio nell’attesa che possano essere stanziate le somme dalla Regione Toscana. Tali cifre sono a rischio e potrebbero anche non essere restituite dalla Regione Toscana. Solo successivamente si prenderà in considerazione l’affidamento degli altri studi e cioè indagini microgravimetriche e tomografie geoelettriche 3D che impegnano un arco di circa».

Dunque qualcosa si muove e non solo il terreno... Troppo poco per le necessità dei residenti di Rio Elba e Rio Marina che vedono il loro territorio sprofondare.

«Ringrazio – conclude il sindaco - il tavolo tecnico di Protezione civile, difesa del suolo, Provincia e università per l’impegno profuso ma purtroppo finanziariamente non determinante. Si riscontra ancora una volta l’assenza dei rappresentanti delle istituzioni regionali (e provinciali) nella volontà di aiutare le Amministrazioni comunali di Rio a risolvere una problematica di rilievo regionale che coinvolge la terza isola d’Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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