Il Tirreno

I renziani insistono per Maestrini in lista alle regionali

di Cristiano Lozito

Ma la federazione non rinuncerà a candidare un’elbana Venerdì l’assemblea territoriale, decisione entro fine mese

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PIOMBINO. L’appuntamento di venerdì prossimo con l’Assemblea territoriale, il parlamentino del Pd, sarà la prima occasione per verificare il gradimento sulle due candidature per le regionali (ormai scontate ma non formalizzate) di Matteo Tortolini e Gianni Anselmi, e per affrontare il nodo della terza candidatura, di fatto da assegnare a una donna per la questione della parità di genere nelle liste dei democratici.

I renziani hanno già formalizzato la proposta di Carla Maestrini, ma questa candidatura che pochi mesi fa sembrava trovare uno spazio in modo naturale, ora improvvisamente incontra l’ostacolo dell’irrinunciabilità, secondo la federazione, di avere in lista anche un elbano. In realtà la stessa consapevolezza, cioè quella dell’indispensabilità di un candidato elbano era probabilmente patrimonio anche dell’ala renziana. Che però non poteva prevedere come alla fine si sarebbe risolto il duello preliminare Tortolini-Anselmi, e cioè con la candidatura di entrambi.

Tra l’altro, la candidatura di un’elbana (Antonella Giuzio sembra più di un’ipotesi) è stata annunciata pubblicamente un paio di settimane fa dal coordinatore elbano del Pd, Federico Zini.

In ogni caso caso i renziani non sembrano rassegnati, e ribadiscono con “Piombino Cambiaverso” il loro sostegno a Carla Maestrini: «A maggio la Toscana è chiamata a rinnovare il consiglio regionale e il suo governatore - dicono - Noi di “Piombino Cambiaverso” vogliamo esserci perché la nostra zona, la Val di Cornia e l’isola d’Elba hanno bisogno di essere rappresentate e seguite al meglio e con impegno e competenza a tutti i livelli. Pensiamo, infatti, che questa sia l’occasione buona per far andare in Regione persone serie, competenti e animate dalla volontà di cambiare profondamente il nostro Paese».

Da questa riflessione nasce la candidatura di Carla Maestrini, «non solo una di noi ma anche una persona che rispecchia tutte queste qualità: ecco perché quando abbiamo deciso di fare il suo nome, lo abbiamo fatto pensando che sia giusto offrire agli elettori la possibilità di scegliere e di votare una persona che rappresenta il nostro percorso e che ha le qualità per svolgere il compito di consigliere regionale nel modo migliore. Carla – prosegue la nota di “Piombino cambiaverso” – che prima di intraprendere il suo cammino ed essere nominata nella segreteria regionale non aveva mai fatto politica attiva, in questo periodo ha dimostrato di essere all’altezza degli importanti compiti che le sono stati affidati».

Così i renziani si dicono convinti «che sarà apprezzata per le sue qualità umane e politiche e, al di là del suo percorso politico, limpido e coerente di “renziana della prima ora”, sarà capace di ottenere il consenso di tante persone che vogliono un reale cambiamento anche al di là dei confini della Val di Cornia e dell’isola d'Elba».

Venerdì dunque inizia la discussione politica, poi a partire dal 9 inizierà la raccolta delle firme (ne servono un’ottantina) per le candidature, quindi entro fine mese sarà la direzione – servirà una maggioranza di due terzi – a dare il via libera definitivo alla lista.

Tutto ciò mentre, dopo giorni in cui nel Pd c’era il timore addirittura di perdere il seggio in Regione per via dello scontro Tortolini-Anselmi, qualcuno ora nel partito accarezza quella che resta una pazza idea: e se con i due big in squadra e la situazione di estrema debolezza del pd livornese, alla fine la federazione piombinese facesse il pieno di voti e conquistasse in Regione due seggi invece che uno?

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