Il Tirreno

Cdc: «Per il Pd non esiste un caso Asiu»

CAMPIGLIA. «Per il Pd Campiglia non esiste un problema Asiu» scrive ironicamente la lista Comune dei cittadini. «Durante il consiglio comunale di venerdì è andata in scena l’ennesima farsa - scrive...

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CAMPIGLIA. «Per il Pd Campiglia non esiste un problema Asiu» scrive ironicamente la lista Comune dei cittadini.

«Durante il consiglio comunale di venerdì è andata in scena l’ennesima farsa - scrive Cdc - Dopo mesi di notizie allarmanti sulla situazione di bilancio e di gestione dei rifiuti dell’Asiu abbiamo presentato un ordine del giorno dove si chiedeva che si convocasse con urgenza un consiglio comunale in cui il sindaco informasse le forze politiche e i cittadini sullo stato dei fatti della società che gestisce i rifiuti in Val di Cornia. Respinto dalla maggioranza. I dati che lo stesso amministratore unico Fulvio Murzi ha confermato in una risposta a un’interpellanza da noi presentata sono i seguenti: la discarica di Ischia di Crociano, progettata per ricevere i rifiuti solidi urbani, è al collasso, un esaurimento prematuro del sito dovuto a un utilizzo improprio per l’ingente smaltimento di rifiuti speciali. La seconda causa deriva dalla mancata raccolta differenziata, nel 2013 siamo al 33% , quando secondo i parametri Ue avremmo dovuto essere al 65%. Due impianti per il riutilizzo di materiale di scarto, il Tap e il Cdr, costati rispettivamente 11 e 4 milioni di soldi pubblici, avrebbero dovuto produrre risparmi e benefici per il territorio: a oggi non hanno prodotto un euro di risparmio e di miglioramento ambientale, costandoci più di milione e mezzo l’anno di gestione. Infine c’è la questione passaggio Ato Sud deliberato nel 2012 e non ancora avvenuto, l’ennesimo disastro gestionale delle amministrazioni Pd che porterà tariffe più alte e una raccolta differenziata ancora più bassa».

«In questo quadro - aggiunge Cdc - la risposta del sindaco è stata a dir poco singolare definendo Asiu come fiore all’occhiello della Val di Cornia, riconducendo i problemi della società solo alla crisi dell’industria Lucchini, arrivando a dire che non è colpa di Asiu se l’impianto Cdr una volta ultimato si sia dimostrata una tecnologia superata e completamente inutile, “la società non poteva prevederlo”».

Per la lista Cdc, «i sindaci dei comuni soci di Asiu hanno avallato tutte le decisioni prese in questi anni dalla società e sono i veri responsabili».

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