Il Tirreno

Nessuna rivoluzione la Provincia chiude, i dipendenti restano

di Luigi Cignoni

Parla il presidente Alessandro Franchi: «Ci saranno spostamenti a Comuni e Regione, ma senza stravolgimenti»

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PORTOFERRAIO. Definite dalla Regione le funzioni e le competenze che spettano alle nuove Province, nel quadro del riordino delle normative di questi enti, restano ora da chiarire le questioni relative al personale.

Soprattutto quello dell’Elba. Che conta sei occupati nello staff della viabilità e circolazione stradale e cinque invece nei vari uffici di viale Manzoni.

«Abbiamo ancora tutti i tavoli di lavoro aperti – dice Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano e presidente a palazzo Granducale – Occorre ancora definire alcuni passaggi di cui ci occuperemo nei prossimi giorni».

Ma nel frattempo un dato certo. Le funzioni sono state ridistribuite.

Ecco come. Alla Provincia (quindi l’ente non sarà soppresso, ma rivisto con nuove strategie e nuove funzioni) rimangono la viabilità e la manutenzione stradale; così come pure la protezione civile, l’istruzione (parte programmazione), l’edilizia scolastica, le pari opportunità e infine la statistica turistica.

«Saremo quindi ancora noi – dice il presidente – a gestire gli stradini all’Isola d’Elba».

E la Regione come si comporterà? Si approprierà di settori quali il lavoro, l’agricoltura, l’ambiente e la progettazione di strade d'importanza strategica.

Il centro per l’impiego di via Victor Hugo, finora gestiti a livello provinciale, entrerà di competenza di Firenze, compreso l’orientamento e la formazione professionale e quella degli operatori turistici.

E’ poi alla studio l’istituzione di un'agenzia regionale per le politiche del lavoro e la polizia provinciale, ma per il conseguimento di tale obiettivo bisognerà ancora attendere i decreti del Jobs Act.

«La bonifica del territorio – aggiunge ancora Alessandro Franchi – sarà di competenza regionale, invece la forestazione, a differenza con quanto succede nelle altre realtà toscana, per l’Elba stiamo trattando perché essa venga attribuita alle municipalità. Del resto – aggiunge ancora il presidente – non era stata fatta una specifica richiesta dall’allora Unione dei Comuni dell’Elba e arcipelago?».

Resta ancora aperta la questione relativa al personale. Quale sarà il destino degli attuali lavoratori?

«Occorre vedere – risponde Franchi – le competenze di ognuno dei dipendenti occupati nei vari uffici. In base a questo saranno distribuiti fra Comune e Regione. Ma le trattative sono tuttora in corso».

In estrema sintesi ci sembra di capire che non andremo incontro a nessun stravolgimento del sistema.

Gli uffici resteranno dove attualmente sono, con il personale occupato. Semmai, si tratterà di sostituire l’etichetta fuori della porta: non più la dizione “Provincia”, ma “Regione”.

«I nostri legislatori toscani – considera il presidente – sono i primi e finora gli unici a legiferare in tal senso al fine di gestire le risorse nel migliore dei modi. E’ stato compito un passo importante che ci fa chiarezza, in un quadro normativo di assoluta incertezza. Almeno noi in Toscana – conclude Alessandro Franchi – abbiamo un punto fermo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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