Sicurezza
M5S: «Perché Chiarei doveva dimettersi»
PIOMBINO. Il M5s torna sulla richiesta, avanzata nel consiglio comunale di mercoledì, di dimissioni dell’assessore Marco Chiarei, «avvenuta attraverso un emendamento a una mozione nella quale si...
PIOMBINO. Il M5s torna sulla richiesta, avanzata nel consiglio comunale di mercoledì, di dimissioni dell’assessore Marco Chiarei, «avvenuta attraverso un emendamento a una mozione nella quale si concentravano le responsabilità sui dirigenti di Asiu, chiedendo la revoca del mandato a Fulvio Murzi e il licenziamento di Enrico Barbarese».
In una lunga nota il M5s ricorda il Cdr, il fallimento del progetto conglomix, quello della raccolta porta a porta, la presenza sul territorio di tre discariche e il progetto di costruirne una quarta: «Se è vero che i responsabili di tali fallimenti sono da riscontrarsi nelle figure dell’amministratore unico Murzi e del direttore generale Barbarese, non possiamo non includere tra i responsabili la parte politica, in primis l’assessore Chiarei, responsabile delle politiche ambientali da 7 anni. Per questo abbiamo ritenuto giusto porre un emendamento alla mozione con il quale abbiamo chiesto le dimissioni di Chiarei».
«In questi giorni - si legge ancora nella nota - si è molto parlato di cave, attività estrattiva e piano paesaggistico regionale, proprio per i minori vincoli che saranno previsti alle estrazioni. Il momento storico e politico ci sembrava adeguato, per dare un segnale forte alla cittadinanza. Purtroppo la maggioranza guidata dal Pd non la pensa così e ha bocciato entrambe le nostre richieste, confermando piena fiducia sia all’apparato dirigenziale, sia agli organi politici tirati in ballo, assumendosi la responsabilità di ogni conseguenza della passata, presente e futura gestione politica e amministrativa dei rifiuti e dell’ambiente».
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