Il Tirreno

Addio a Nilo Pampana, a lungo segretario e anima della Dc

Nilo Pampana, a destra, con l'onorevole Pino Lucchesi a un'iniziativa della Democrazia cristiana
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Nilo Pampana, a destra, con l'onorevole Pino Lucchesi a un'iniziativa della Democrazia cristiana

Aveva 75 anni, martedì i funerali alla chiesa di San Giuseppe Artigiano. Il ricordo di Coppola, Paolicchi e Bosi: «Uomo leale e generoso»

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PIOMBINO. E’ morto Nilo Pampana, ucciso da una malattia che che non gli ha lasciato scampo. Aveva 75 anni. Figura emblematica della Democrazia cristiana, fu segretario dello scudocrociato di Piombino per molto tempo, a cavallo degli anni Settanta-Ottanta. Laureato con lode in scienze politiche, aveva insegnato inglese per tutta la vita alle scuole medie, ma la politica era stata la grande passione della sua vita. Lascia la moglie Silvana e i figli Marco, Francesco e Riccardo. Martedì 3 alle 10 si terranno i funerali nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, a Salivoli.

«Nilo è stato una persona integerrima – lo ricorda Luigi Coppola, dirigente dell’Udc – un uomo di fede, che seppe mettersi al servizio della propria comunità senza pensare mai al proprio tornaconto, nonostante avesse contatti e relazioni con i potenti dell’epoca. E’ stato un politico leale e dalla schiena dritta – prosegue Coppola – stimato e temuto dagli avversari, che ha vissuto la sua avventura politica in un periodo particolare, in cui i contrasti fra Dc e Pci erano molto duri, in un territorio in cui i comunisti avevano enorme potere e consenso».

Coppola lo ricorda come «un ottimo oratore, un personaggio che aveva una profonda cultura: era capace di restare ore a parlare con chiunque, cercando sempre di mettersi sullo stesso piano del proprio interlocutore, anche se alla fine gli piaceva intrattenersi con le persone più semplici e umili. I miei ricordi sono particolarmente legati ai tempi delle prime Feste dell’amicizia in piazza Costituzione, dove era ubicata la storica sede della Dc di Piombino, dove Nilo trascorreva molto del suo tempo».

Per i democristiani piombinesi è stato un punto di riferimento importante, anche dopo le vicissitudini della Dc e la grande diaspora. «Riuscì a mantenere rapporti con tutti – spiega Coppola – sia con quelli che si erano spostati a destra che con quelli che si erano spostati a sinistra. Lui però è stato ed è rimasto un uomo di centro, seguendo sempre il simbolo che aveva nel cuore: lo scudocrociato. Negli ultimi anni, nonostante si fosse ritirato dalla scena politica, continuava da dietro le quinte a dare un contributo ai suoi amici più cari impegnati dentro e fuori le istituzioni. Nilo Pampana – conclude Coppola – è stato un esempio in tutti i sensi, sia come uomo che come politico, ma soprattutto è stato un amico vero, che non potremo mai dimenticare e che porteremo sempre nel nostro cuore».

Eliseo Paolicchi fu a lungo vicesegretario di Pampana, e ricorda «tanti aneddoti che mettevano in evidenza le sue indubbie qualità umane, ma allo stesso tempo la determinazione e il coraggio, in ogni consesso, soprattutto nel confronto serrato con gli avversari comunisti».

Il senatore Francesco Bosi nel porre «le sue sentite condoglianze alla famiglia e a tutti i democristiani piombinesi», ricorda «che con Nilo Pampana se ne va una persona che non ha mai detto di no a chi aveva veramente bisogno. Spero che i tanti che hanno ricevuto ne mantengano viva la memoria».
 

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