Il Tirreno

Sequestrati 12.000 prodotti cinesi

Operazione della Finanza in due negozi: erano senza marchio di sicurezza

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Articoli non sicuri per chi li usava, ma anche nocivi per la salute, in particolare cosmetici, in gran parte da donna: sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Piombino in due esercizi commerciali gestiti da cinesi, l'Eurasia in via Unità d'Italia e un secondo esercizio in via Carlo Pisacane, in centro.

Del resto da qualche tempo le Fiamme Gialle di Piombino hanno intensificato le attività di prevenzione e repressione per contrastare la vendita di merce contraffatta e di prodotti “non sicuri” in danno dei consumatori.

Per questo negli ultimi giorni le attività di controllo hanno interessato i due “bazar” gestiti da commercianti di nazionalità cinese.

Sugli scaffali di questi due esercizi commerciali erano esposti in vendita una variegata tipologia di prodotti, dai capi di abbigliamento ai giocattoli per bambini, dai prodotti per capelli, quali tinture o shampoo a componenti elettrici e telefonici.

Dai successivi controlli, i finanzieri hanno rilevato diverse irregolarità in quanto la maggior parte degli articoli posti in vendita risultavano privi del marchio "CE" (il marchio della Comunità europea che certifica che i prodotti sono realizzati secondo le norme e gli standard di sicurezza) e, con riferimento ai prodotti tessili, senza la prevista indicazione sulla loro composizione. Relativamente agli apparecchi elettrici e telefonici, gli stessi sono risultati privi di qualsivoglia istruzione d’uso in lingua italiana.

Così circa 12.500 prodotti irregolari, per un valore commerciale di 42.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro cautelativo e potranno essere restituiti solo se saranno regolarizzati in base alle vigenti disposizioni normative di settore.

In sostanza finiranno per essere distrutti, visto che è la produzione di partenza che ha problemi.

A ciascuno dei titolari degli esercizi commerciali controllati, sono state contestate violazioni amministrative per oltre 15.000 euro.

La vendita di prodotti non sicuri oltre a costituire un pericolo per gli acquirenti, altera le regole del mercato. In sostanza la gente pensa di risparmiare e crede di usare prodotti identici agli originali, c’erano anche cartine per fumatori, ma in realtà rischia di compromettere la propria salute.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web