Il Tirreno

Capoliveri realizza il canile grazie a un benefattore

Un canile come quello che sarà realizzato a Capoliveri
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Un canile come quello che sarà realizzato a Capoliveri

L'annuncio del sindaco Barbetti: ci sarà anche un gattile e un pronto soccorso

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CAPOLIVERI. «Il canile ce lo facciamo da soli»: è quanto ha annunciato sul suo profilo Facebook Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri nel cui territorio sarebbe dovuto sorgere già diversi anni il canile comprensoriale progettato a suo tempo dalla Comunità montana, ma mai realizzato.

Il territorio su cui saranno realizzate le strutture a tutela degli animali, secondo quanto anticipato dal sindaco capoliverese, è lo stesso di allora. «A Colle Reciso sarà realizzato un canile, un gattile, una città dei gatti e un pronto soccorso per animali».

Barbetti fa sapere come, da mesi, l'amministrazione comunale stia lavorando a questo progetto. «Già da alcuni mesi - spiega Barbetti - Capoliveri è stato contattato da un benefattore amico degli animali che farà una donazione a copertura dei costi per la realizzazione della struttura. Stiamo studiando gli ultimi aspetti tecnico-amministrativi con l'obiettivo di iniziare i lavori il prima possibile. Abbiamo tenuto riservata la notizia fino a oggi, ma ora è bene che diventi pubblica», conclude il sindaco che, sul suo profilo Facebook ha pubblicato una serie di fotografie riportanti il modello di struttura di canile e gattile pensato per Capoliveri.

Il primo cittadino capoliverese ha scelto un momento particolare per dare l'annuncio. Solo poche ore fa, infatti, l'Enpa ha denunciato l'ennesimo caso di violenza perpetrato ai danni di un animale (un gatto ferito e ucciso con tre pallini sparati da una pistola). In questo contesto la mancata realizzazione del canile e in generale di una struttura per gli animali nel territorio di Colle Reciso è certamente una brutta pagina della storia recente elbana che intreccia sullo stesso piano la gestione fallimentare degli enti sovracomunali dell'isola (Comunità montana e Unione dei Comuni), abusi edilizi e scarsa attenzione nei confronti degli animali.

È di pochi giorni fa, infatti, la notizia del sequestro delle tre villette di Colle delle Vacche, sorte su un terreno ceduto dal Comune di Capoliveri (il sindaco di allora era Ballerini) in cambio dell'area su cui costruire il canile. Ma se le villette finite al centro di un'inchiesta giudiziaria sono sorte, del canile neanche l'ombra. Gli stessi finanziamenti erogati da Regione e Ministero della sanità (235.000 euro) sono stati chiesti indietro dagli enti (e sono parte dei passivi registrati in capo ai Comuni elbani nell'ambito dell'eredità dell'Unione dei Comuni).

Era il 2005 quando quei finanziamenti furono versati alla Comunità montana: da allora solo immobilismo e polemiche. Ora l’annuncio che si spera possa sbloccare una struttura utile a combattere l'emergenza dei randagi.

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