Il Tirreno

Sbaracco, si replica ma la prima non è buona

Francesca Lenzi
Le bancarelle dello Sbaracco venerdì scorso (foto Paolo Barlettani)
◗
Le bancarelle dello Sbaracco venerdì scorso (foto Paolo Barlettani)

Pochi affari (e qualche polemica) venerdì scorso, poi lo stop del maltempo. Villani: «80 scontrini, l’anno scorso 190». Pecchia: «Speravamo di più»

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Si replica. Sabato 28 dalle 9 alle 20 torna lo Sbaracco, inizialmente previsto per il venerdì e il sabato della scorsa settimana ma poi rimasto a metà: il maltempo infatti costrinse gli organizzatori della Confesercenti ad annullare la giornata del sabato.

Dopo le tante richieste, è stata concessa questa replica. Le previsioni fino a ieri sembravano pessime anche in questo caso, con pioggia e vento forte proprio nella giornata di sabato 28. Poi invece per fortuna il meteo sembra aver concesso una tregua a commercianti e acquirenti, con le ultime previsioni che indicano un sabato soleggiato.

Tutto bene, insomma? Non proprio. Perché l’ultimo sbaracco a metà si è portato dietro anche qualche polemica, oltre a incassi nella maggior parte dei casi deludenti. Il tradizionale appuntamento, nato oltre dieci anni fa, con doppio evento estivo e invernale, non è stato infatti quella boccata d’aria che i negozianti si aspettavano in un momento ancora delicato per tutta l’economia piombinese.

«Venerdì scorso abbiamo fatto molto meno del previsto – afferma infatti Alessandro Villani del negozio di abbigliamento Toxeedo in corso Italia – L’anno scorso, il primo giorno, facemmo 190 scontrini, stavolta ne abbiamo fatti appena 80».

Chi al contrario si accontenta è Carnevali dell’omonimo negozio di abbigliamento in corso Italia: «Nella prima giornata abbiamo fatto più dell’anno scorso – spiega il commerciante – All’incirca 30% in più. Ovviamente il sabato è andato male; la gente è entrata comunque nel negozio, ma sempre meno rispetto a quanto avrebbe fatto con il gazebo fuori».

Ad allargare la questione Sbaracco a una flessione generale degli ultimi anni è Eurottica, in via Lombroso: «Stavolta è andata persino peggio per la pioggia di sabato, ma in generale le ultime edizioni, confrontate con le prime, sono andate male – spiegano dal negozio di ottica – C’è da dire che di solito è lo sbaracco estivo ad andare meglio».

Bilancio deludente anche per Giulia Pecchia della Chicco in via Cellini: «Non è andata sicuramente come speravamo – afferma la commerciante – Venerdì non abbiamo avuto un afflusso clamoroso, ma un po’ di movimento c’è stato. Sabato poi non ne parliamo, non c’è stato niente da fare». E poi ci sono un paio di polemiche nate sul web.

Su un gruppo Facebook locale, di fronte all’idea di ripetere lo sbaracco, qualcuno si è lasciato andare a critiche nei confronti di alcuni negozi per la merce e i prezzi non proprio da sbaracco. Contemporaneamente un commerciante, sempre su Facebook, ha polemizzato sulla presenza all’ultimo sbaracco di un venditore di libri, partecipante al mercato mensile dell’antiquariato, e di venditori di folletto, estranei – secondo il negoziante – alla natura dell’evento.

«Ha ragione – il commento di Alessandro Villani di Toxeedo – Credo che lo sbaracco debba rimanere una manifestazione dei commercianti piombinesi».
Diversa l’opinione di Giulia Pecchia della Chicco: «In parte condivido il pensiero – dice – ma credo pure che più banchi ci sono e più la gente è spinta a muoversi e passare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa