La manifestazione
Rete di imprese, si sottoscrive il protocollo d’intesa
Secondo incontro alla Sefi sull’iniziativa “Obiettivo turismo”. Sbrilli (Parchi): «Tutti insieme per promuovere il territorio»
PIOMBINO. Secondo incontro alla Sefi su “Obiettivo turismo”, l’iniziativa promossa in maniera congiunta dagli assessori al turismo del Val di Cornia e dalla società Parchi per la creazione di una rete di imprese tra operatori pubblici e privati che promuova il territorio sui mercati internazionali. Nutrita la partecipazione degli operatori, chiamati a discutere insieme della proposta che mira a pianificare azioni e strategie da mettere in pista secondo un’azione coordinata, per offrire maggiori servizi al turista.
«L’idea – ha spiegato Luca Sbrilli, presidente della Parchi – è innovativa: mettere insieme privati e pubblico, quindi la Parchi in rappresentanza dei Comuni della Val di Cornia, in una rete di imprese. Si tratta di un sistema snello e semplice per permettere di lavorare tutti su un obiettivo comune, ovvero la promozione del territorio. Ed è solo l’inizio di un percorso che, inoltre, può aprire tante possibilità per far fare a questo territorio un salto di qualità».
Insomma un organo che faccia da regia (in collaborazione con Toscana promozione) sfruttando al meglio le potenzialità offerte dal paesaggio, dalle risorse del posto, e da chi lavora in prima linea per valorizzarle.
«Non siamo qui con un pacchetto precostituito da offrire a voi imprenditori – ha aggiunto Sbrilli – e credo che questo sia un messaggio di serietà, fondamentale per creare tra noi un rapporto di fiducia. Sistemi come questo, di collaborazione tra pubblico e privato finalizzato alla promozione turistica, non ce ne sono nella nostra provincia, per cui è importante definire insieme un programma condiviso a piccoli passi, costruendo insieme azioni e strategie».
Come atto preliminare alla costituzione della rete, c’è un protocollo d’intesa da firmare tra la singola azienda e la Parchi. «Chiediamo di sottoscriverlo – ha precisato Sbrilli – a chi vuole andare avanti in questo progetto. Un modo per contarci e capire quanti ci credono, così da incontrarci tra una decina di giorni con chi è interessato per affinare il percorso da portare avanti».
Il contratto di rete d’imprese è stato disciplinato giuridicamente nel 2009 e garantisce a diversi soggetti di collaborare, in maniera strutturata e stabile, su obiettivi strategici a medio e lungo termine. La finalità è lo scambio di informazioni e competenze mirato all’innovazione, anche abbattendo i costi, e al miglioramento reciproco del proprio business. Ha una struttura snella, aperta e il contenuto - insieme a regole, programma, durata, modalità d’ingresso - viene impostato in accordo tra le parti. Prevede la creazione di un fondo, in cui chi aderisce verserà una quota, annuale o una tantum, decisa dai componenti.
«Una volta sottoscritto il protocollo – ha ribadito il vicesindaco di Piombino Stefano Ferrini – si può cominciare a calendarizzare i prossimi passi per stabilire chi fa cosa, come, quando e perché, e costituire la rete. Credo che questo sia l’unica maniera concreta che possa dare una prospettiva valida per la promozione e commercializzazione del territorio». Confesercenti Toscana, presente tramite Gianni Masoni, e gli imprenditori intervenuti hanno mostrato di condividere la proposta, ponendo però, alcuni, degli interrogativi sulle modalità di funzionamento, ancora non definite. «Noi l’ossatura l’abbiamo data – ha rassicurato l’assessore al turismo di San Vincenzo Francesca Bientinesi - Ora dobbiamo decidere e partire insieme».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
