Il Tirreno

Appuntamento dal notaio per la Parco minerario srl

L'ingresso del Parco minerario di Rio Marina
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L'ingresso del Parco minerario di Rio Marina

Il Comune esercita ufficialmente la prelazione sul 75% delle quote della Provincia
Martedì l’acquisto e il rinnovo del consiglio di amministrazione della società

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RIO MARINA. Dagli impegni spesi a parole ai fatti. Il Comune di Rio Marina si è mosso ufficialmente per acquistare le quote della società Parco minerario srl che la Provincia di Livorno ha messo all’asta alla fine del mese di gennaio (le quote sono state aggiudicate in via provvisoria all’azienda privata D’Alarcon). Stiamo parlando del 75,42% delle quote per le quali, lo scorso 27 gennaio, il consiglio comunale di Rio Marina ha deciso di voler esercitare il diritto di prelazione.

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In pratica l’ente locale, già in possesso del 24,58% della società, ne assumerà il controllo totale, versando 11.750 euro (prezzo riferito al patrimonio netto contabile della società e non gli oltre 40.000 offerti da D’Alarcon). Alla volontà di esercitare il diritto di prelazione, l’amministrazione comunale ha dato seguito con una determina del responsabile del servizio contabilità, datata 24 febbraio. «La società Parco minerario – si legge nel corpo della determina – è ciò che resta di quasi tre millenni di cultura del territorio riese, segnata dal minerale del ferro e dal lavoro dell’uomo». È soprattutto per questo che l’amministrazione comunale ha voluto porsi alla guida di qualsiasi progetto di sviluppo della società, impedendo un brusco passaggio del pacchetto di maggioranza della società in mano a un privato.

Il Comune ha perciò deciso di impegnare la spesa di 11.750 euro a favore della Provincia di Livorno, pur consapevole di compiere un atto in netta controtendenza rispetto a quanto sono chiamate a fare le amministrazioni pubbliche che, sulla base della normativa, dovrebbero disfarsi delle quote delle società partecipate e non attestarsene di nuove.

La firma. Troppo strategico è il Parco minerario per la comunità di Rio Marina, tanto che l’amministrazione comunale si è mossa per tempo. «Il 3 marzo abbiamo fissato l’appuntamento dal notaio – fa sapere il sindaco del Comune di Rio Marina, Renzo Galli – in quell’occasione formalizzeremo il trasferimento delle quote dalla Provincia al Comune di Rio Marina. E sempre in quell’occasione ratificheremo il nuovo consiglio di amministrazione della società».

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L’aumento di capitale. Il sindaco di Rio Marina Renzo Galli è stato mercoledì scorso in Regione, dove ha incontrato personalmente il presidente della Regione, Enrico Rossi. «Il Governatore ha confermato l’interesse e l’impegno assunto per lo sviluppo della società Parco minerario srl – racconta il sindaco Galli – in tempi brevi disporremo l’invito ufficiale alla Regione e al Comune di Rio nell’Elba per l’ingresso nella compagine societaria. L’aumento di capitale si attesterà nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro. La Regione sta valutando tecnicamente come aderire al progetto, dal momento che, anche per l’ente regionale, sussistono dei vincoli relativi all’acquisizione di quote di società partecipate».

Il nuovo assetto della società Parco minerario sarà, come più volte rimarcato dal sindaco Renzo Galli, provvisoria. Il progetto definitivo, infatti, apre all’ingresso calibrato di soci privati, in una società a capitale misto. Per questo il primo cittadino di Rio Marina ha annunciato la propria volontà di nominare un advisor che, nei prossimi mesi, possa tracciare il percorso di sviluppo della Parco minerario srl.
 

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