Sicurezza
"L'ospedale unico penalizzerà l'Elba"
Il sindacato Fials contro il progetto di rete: vogliono ridurre la sanità elbana ad un piazzola di elisoccorso e ad un poliambulatorio
PORTOFERRAIO. «Un’operazione di facciata che non ridurrà alcuna spesa». È il giudizio netto che il sindacato autonomo Fials dà sul progetto di riforma della sanità toscana e, in particolare, sulla riduzione a tre grandi aziende sanitarie locali voluta dalla Regione, con il sostegno dei sindacati Cgil - Cisl e Uil.
Il sindacato Fials non ci sta e punta il dito anche contro il progetto di un ospedale unico per tre zone (Piombino, Elba e Cecina). «Enrico Rossi propone il vecchio schema di realizzare improbabili sinergie che nei fatti servono solo a togliere risorse alla sanità elbana e a difendere il progetto di ristrutturazione voluto dalla giunta regionale – spiega il segretario provinciale Fials, Massimo Ferrucci – tale disegno è inoltre funzionale alla costruzione di un nuovo ospedale a Riotorto, caldeggiato dai sindacati confederali e utile per la realizzazione dei profitti alle lobby dei costruttori e dei finanziatori per il tramite delle formule del project finacing».
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Secondo il sindacato Fials ad essere danneggiata sarà soprattutto la sanità elbana. «È indispensabile attraverso atti concreti valorizzare e aumentare l’offerta sanitaria nella zona Elba in termini di qualità e quantità – spiega il segretario Ferrucci – abbiamo portato le nostre proposte all’attenzione del vice prefetto e ci siamo impegnati per combattere la volontà di ridimensionare la sanità elbana. Basta con le promesse della giunta regionale e la gestione fallimentare della direzione della Asl 6. Tutti debbono tenere di conto della particolarità elbana».
Il sindacato indica alcune azioni concrete: incrementare l'attività chirurgica con interventi programmati e per specifiche tipologie utilizzando al massimo le risorse di personale a disposizione; sviluppare e migliorare le attività nell’area medica; produrre un numero maggiore di prestazioni per visite e diagnostica; aumentare l'offerta dei servizi territoriali ; sviluppare progetti innovativi per la riabilitazione e per l’utilizzo della camera iperbarica.
«Diciamo basta all’esagerato aumento dei trasferimenti in continente – aggiunge Ferrucci – siamo contro coloro che vogliono ridurre la sanità elbana ad un piazzola di elisoccorso e ad un poliambulatorio. Vogliamo una produzione dei servizi per i cittadini da parte delle strutture elbane inserite all'interno di una rete ospedaliera e sanitaria di qualità in stretta relazione con i centri di eccellenza regionali ed extra regionali».
Quanto al personale per Fials è indispensabile ottenere un piano assunzioni che aumenti il numero degli operatori per migliorare i livelli assistenziali. «Il Fials è in lotta per i diritti dei lavoratori – spiegano dal sindacato – in un rapporto di trasparenza e partecipazione a tutte le fasi della trattativa in sede locale - regionale e aziendale. Siamo dalla parte dei cittadini e dei lavoratori perché siamo liberi e perché sui diritti noi non facciamo mediazioni».
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