Il Tirreno

«In Comune il controllore controlla se stesso»

Durissima interpellanza del gruppo Pellegrini sulla gestione del personale «Situazione incredibile, dipendenti usati da dirigenti in modo illegittimo»

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PORTOFERRAIO. «Il sindaco Ferrari spieghi quando e come intende far cessare questa situazione incredibile, nella quale i dirigenti di ruolo sono comandati altrove o destinatari di incarichi che non hanno alcuna attinenza con il loro ruolo, il segretario generale svolge mansioni da dirigente, condivise con personale di livello inferiore che non può assolutamente svolgerle».

È quanto chiedono i consiglieri del gruppo Cosetta Pellegrini sindaco con un’interpellanza durissima, destinata a far discutere: nel mirino dei consiglieri di minoranza la gestione della macchina comunale e, in particolare, delle funzioni dirigenziali.

«Tutto il sistema di dei controlli, soprattutto relativi all’anticorruzione è inficiato dal fatto che il controllore controlla se stesso e le procedure di verifica, pertanto, sono solo teoriche e sulla carta, in chiara violazione di norme imperative di legge e delle buone regole di comportamento dettate dall’Autorità Anticorruzione».

La polemica è relativa alla riorganizzazione dei dirigenti. L’amministrazione Ferrari ha, di fatto, azzerato l’organico dei dirigenti ponendo in staff nell’organico di Idea Srl il dirigente Luca Donati e dando l’ok al trasferimento di Silvia Fontani al Comune di San Giuliano Terme.

Quindi il segretario generale Michele Pinzuti ha assunto la responsabilità delle tre aree dirigenziali dell’ente.

«A quel punto abbiamo presentato un’interpellanza – spiegano dal gruppo di minoranza Cosetta Pellegrini sindaco – in cui si chiedevano chiarimenti sulla individuazione dei dirigenti delle aree, responsabili degli uffici, sul ruolo del segretario, unico dirigente rimasto ad operare nel Comune e sui compensi percepiti dai dirigenti, compreso il segretario comunale. In questo mese, forse per rispondere ai quesiti posti da noi, sono stati pubblicati sull’albo pretorio, in modo confuso e senza alcun ordine cronologico, delibere e decreti di conferimento degli incarichi per responsabili di servizi e coordinatori d’area».

Secondo i consiglieri di minoranza l’amministrazione ha conferito mansioni «assimilabili a quelle di una posizione organizzativa o di un dirigente, quando non risulta che il Comune sia privo di dirigenti – spiegano dalla minoranza – Non solo. I dipendenti vengono esposti in questo modo a rischi rilevanti, senza avere un’adeguata copertura assicurativa e svolgono di fatto mansioni superiori che potrebbero essere contestate all’ente, con evidenti profili di danno erariale».

Le critiche del gruppo di minoranza sono particolarmente pesanti e mettono in discussione anche le procedure e le tempistiche utilizzate per il conferimento degli incarichi.

«La delibera di giunta che dà indirizzo di nominare i coordinatori d’area – spiegano Pellegrini, Giuzio, Andreoli e Mazzei – è addirittura stata pubblicata dopo ai decreti di nomina, quindi non era ancora esecutiva quando sono stati emessi i decreti di incarico. Si sono quindi invertiti i corretti procedimenti amministrativi e si è stravolto il giusto iter, con ciò rendendo palesemente illegittimo tutto quanto è stato deliberato e decretato». I consiglieri spiegano come un dipendente abbia fatto notare le incongruenze e ha chiesto la revoca del decreto che lo riguarda.

«Incredibilmente – spiegano dalla minoranza – in tutta risposta è stato pubblicato un nuovo decreto del sindaco, con il quale si affida al segretario generale, ad interim, la dirigenza dell’area 2. E si mette alla berlina il dipendente, con nome e cognome reso pubblico, per aver rifiutato la nomina e per essere in malattia, lasciando intendere che la malattia sia funzionale alla non accettazione della nomina. L’attacco al dipendente, oltre a violare la privacy e i regolamenti interni, è talmente offensivo da lasciare sbigottiti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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