Il Tirreno

Vigilanti o Cioni? Sale lo scontro sul nome

Italia Nostra contraria al cambio: «Sarebbe come se a Firenze chiamassero Palazzo Vecchio La Pira»

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PORTOFERRAIO. Sale il dibattito sul teatro de’ Vigilanti.

E oggi registriamo due voci che si pongono a confronto.

La prima quella di Italia Nostra Arcipelago toscano, la seconda dell’associazioni “Ilva, Isola d’Elba”.

Due tesi a confronto: gli ambientalisti sono per mantenere la dizione “Vigilanti” e dedicare una targa al tenore Renato Cioni; il gruppo Ilva sostiene invece l’intitolazione del teatro al cantante lirico più famoso nel secolo scorso.

«Italia Nostra ha fatto solo presente – scrive in una nota – la non opportunità di mutare un nome che contrassegna da 200 anni un edificio dalle origini illustri, che nessuno ignora, peraltro vera e propria palestra per la formazione della coscienza risorgimentale cittadina».

«Tutt'intorno – prosegue Italia Nostra Arcipelago – abbiamo esempi di denominazioni che nessuno si è mai sognato, né si sognerebbe di cancellare: a chi potrebbe venire in mente, a Pisa, di chiamare “La Sapienza” “palazzo Pascoli o Carducci”? O il “museo di San Matteo”, “museo Ragghianti”? Per non parlare di Firenze: qualcuno potrebbe pensare seriamente di passare da “Palazzo Vecchio” a “palazzo La Pira”? E che direbbero, a Marciana Marina, se qualcuno decidesse di ribattezzare la “Torre della Novaglia” “Torre Brignetti”?».

« Noi – si sottolinea nella nota – mentre prendiamo atto della posizione assunta dall'Amministrazione comunale, riteniamo che il nostro suggerimento riesca a conciliare le esigenze del rispetto dell'identità con quelle del giusto riconoscimento di meriti acquisiti. E cogliamo l'occasione, in attesa di farlo, argomentando più estesamente, in altra sede, per proporre ancora una volta la rifondazione dell’Accademia dei Vigilanti, erede di quella napoleonica dei Fortunati. Quando si risolvesse in questo senso, Portoferraio tornerebbe ad affiancarsi a tutte quelle piccole città toscane nelle quali le accademie conducono da secoli ininterrottamente una discreta, ma preziosa battaglia a favore della cultura».

L’associazione “Ilva, Isola d’Elba” è nettamente contraria.

«Ribadiamo la nostra convinta adesione – dice – alla proposta di Ferrari e Marini per la dedica dei Vigilanti a una personalità di calibro internazionale quale è stato Renato Cioni, sottolineando che tale dedica, a nostro avviso molto appropriata, non sarebbe minimamente in contrasto con la storia e con le origini dell’edificio. Al contrario: come ha rilevato il professor Giuseppe Centauro, presidente di ‘Ilva’, “La titolazione nulla toglie all'appellativo originario dello spazio teatrale, che anzi, dopo averlo lungamente atteso, trova consacrazione nell'arte del suo più degno figlio, recandone il nome”. Non a caso gli anglosassoni traducono molto pragmaticamente "riconoscimento" con "identificazione"; chi meglio di Renato Cioni, autentico figlio elbano, può esprimere, con un respiro internazionale, questo duplice connaturato valore, elevando la natura ludica e goliardica del palcoscenico alla lirica, nell'alta cifra artistica, universalmente riconosciuta, che fu di Renato Cioni».

«Da domani il teatro dei Vigilanti “Renato Cioni” avrà un motivo d'orgoglio in più per essere all'altezza del suo compianto figlio».

«Siamo pressoché certi – conclude “Ilva, Isola d’Elba” - che, se fossero chiamati a dare un giudizio, i portoferraiesi (e gli elbani tutti) sancirebbero con un sì schiacciante la bella e nobile iniziativa del Comune di Portoferraio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web