Lutto
Nuovi incarichi per l’Asiu ma tramite un bando
PIOMBINO. «Le nomine di Asiu: dimissioni sì? Dimissioni no? Questo è il dilemma». Interviene in argomento il MoVimento 5 Stelle Piombino che oggi presenterà in consiglio un ordine del giorno per...
PIOMBINO. «Le nomine di Asiu: dimissioni sì? Dimissioni no? Questo è il dilemma». Interviene in argomento il MoVimento 5 Stelle Piombino che oggi presenterà in consiglio un ordine del giorno per chiedere « di procedere alle nuove assegnazioni degli incarichi vacanti attraverso un apposito bando pubblico».
«A interessarci – si scrive nella nota – non è che Murzi rassegni le dimissioni(il suo mandato scadrà fra pochi mesi), o se Barbarese ufficializzerà la sua uscita, quanto stabilire con quali criteri saranno nominati i nuovi vertici. Le dimissioni dell’amministratore unico sono state invocate da parti politiche diverse. Che Asiu non abbia gestito la propria attività in maniera corretta è fuor di dubbio – si prosegue – a partire dalle percentuali bassissime di raccolta differenziata (31,16%), ben al di sotto dei vincoli imposti dalle direttive Ue (65%) e dalla Regione, all’impianto per la produzione del CDR, realizzato con fondi europei e mai attivato per anni, fino alla recente messa in funzione, pena la restituzione dell’investimento».
« La piattaforma Tap per la produzione del Conglomix – si prosegue – materiale che, riciclando le scorie industriali di Lucchini, dovrebbe servire a sostituire gli inerti di cava nella realizzazione di sottofondi stradali, non lo ha mai venduto a causa di un periodo lunghissimo intercorso tra la costruzione degli impianti e la certificazione per la commercializzazione, periodo durato ben 10 anni. Una volta arrivato l’ok per la vendita, Lucchini ha interrotto il suo apporto di scorie e il pagamento del conferimento, unico sostentamento per i costi di produzione del Conglomix, esponendo di fatto TAP a perdite continue. Infine la situazione finanziaria estremamente precaria, con enormi passività di bilancio (22 milioni di euro di debiti) e una forte sottocapitalizzazione. Murzi e i dirigenti della società hanno le proprie responsabilità in tutto questo, ma non dimentichiamoci che ASIU dipende dai comuni della Val di Cornia». Ecco la necessità della richiesta che sarà presentata stamani «perché la situazione cambi davvero» si conclude.
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