Uilfp: le attività integrate qualificheranno i nostri ospedali
PIOMBINO . Oltre 60 operatori hanno partecipato all’assemblea Uil funzione pubblica per discutere la riorganizzazione della sanità toscana con i suoi riflessi sulle zone di Cecina, Piombino, Elba. E...
PIOMBINO
. Oltre 60 operatori hanno partecipato all’assemblea Uil funzione pubblica per discutere la riorganizzazione della sanità toscana con i suoi riflessi sulle zone di Cecina, Piombino, Elba. E in mancanza di risposte sugli organici, si sono detti pronti alla mobilitazione.
L'assemblea ha condiviso la necessità di riorganizzare la rete ospedaliera a sud di Livorno integrando i tre presidi «ciascuno dei quali potrà svolgere un ruolo importante in un bacino di utenza di 170mila abitanti».
E’ stata apprezzata la possibilità di consolidare la rete di emergenza e urgenza che rappresenta una priorità assoluta per il territorio elbano. «I punti nascita - si legge - potranno continuare a lavorare in ciascun presidio indipendentemente dalla necessaria riorganizzazione dell'area materno-infantile basata sull’esperienza maturata nel presidio di Cecina; per il consolidamento delle specialistiche chirurgiche di secondo livello è da mettere a frutto la storica funzione di Villamarina; la qualificazione delle aree mediche deve avvenire con un’ulterore specializzazione degli attuali 140 posti letto sulla base di indicatori epidemiologici. Il consolidamento passa anche dalla conferma delle importanti attività di Utic e terapie intensive e sub intensive».
L’assemblea, alla luce dell’accordo stipulato in conferenza Stato-Regioni che rende vincolanti gli standard del decreto Balduzzi, ha sollecitato le conferenze dei sindaci zonali ad assumere concrete iniziative per introdurre nella legge regionale di riordino la nascita dell’ambito territoriale Cecina-Piombino-Elba.
L’assemblea, inoltre, ha richiamato l’azienda al rispetto degli accordi stipulati nel 2010 circa gli standard di personale da assegnare al presidio di Villamarina e in particolare al tempo lavoro da dedicare al letto del malato definito in 240 minuti nelle 24 ore e che risulta oggi ridotto a meno di 200 minuti.
A Villamarina - è stato ricordato - da settembre ad oggi sono venute meno 16 oss,7 infermieri,8 medici; si sono ridotte le attività di sala operatoria e quelle ambulatoriali in netto contrasto con il progetto abbattimento delle liste di attesa. A questo proposito l’assemblea ha apprezzato la proposta della Uilfpl di investire nella diagnostica per portarla a un’operatività H 24 e in quella ambulatoriale per portarla H12.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google