Il Tirreno

Sequestrata una strada abusiva in mezzo ai pini di Capoliveri

Operazione della Forestale di Portoferraio dopo il caso delle villette di Lacona e dei due falsi ruderi Tre persone denunciate per abuso edilizio, violazione paesaggistica e falsità ideologica in atti pubblici

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CAPOLIVERI. La strada è stata costruita da pochi giorni in località Molino. Con un piccolo particolare: è abusiva, dal momento che è spuntata grazie ad atti e permessi falsificati per dimostrare come, in passato, su quei terreni passasse una vecchia stradina (in realtà inesistente).

Il Corpo forestale dello Stato di Portoferraio ha sequestrato una strada carrabile di proprietà privata, in mezzo al bosco di pino domestico (Pinus pinea), in località Molino, verso la spiaggia di Barabarca. Il sequestro è stato successivamente convalidato. Siamo a Capoliveri, territorio che da mesi è finito nel mirino della Procura per i numerosi casi di abusi edilizi scoperti.

La strada carrabile, realizzata in epoca recentissima con il taglio e lo sradicamento di alberi, risulta ancora in fase di ultimazione. Le indagini, svolte dal personale del Corpo forestale dello Stato, hanno permesso di accertare la non conformità dell'intervento rispetto agli strumenti urbanistici vigenti nel Comune di Capoliveri. In pratica alcuni atti amministrativi rilasciati volevano dimostrare come, in quell’area boscata, passasse una vecchia strada. Il tutto per rendere possibile l’intervento edilizio. Per questo sono state denunciate alla Procura tre persone, tutte residenti all’Elba, che in concorso tra loro risultano indagate per i reati di abuso edilizio, violazione paesaggistica e falsità ideologica in atti pubblici.

Quello compiuto dalla Forestale è il secondo sequestro compiuto sul territorio di Capoliveri nel giro di pochi giorni. È dello scorso gennaio il sequestro preventivo della Forestale nel cantiere delle villette di Lacona. Anche in quel caso furono tre le persone denunciate per gli stessi reati (abuso edilizio, violazione paesaggistica e falsità ideologica in atti pubblici), nell'ambito delle indagini scattate nell'estate del 2013. E, sempre a Capoliveri, la Forestale è intervenuta negli ultimi mesi per sequestrare due falsi ruderi posizionati su alcuni terreni, in modo da ottenere in modo illegale i permessi per gli interventi di ristrutturazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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