Sicurezza
Scuola elbana in lacrime, è morta Paola Berti
Per anni è stata dirigente dell’istituto comprensivo di Portoferraio e Marciana Un esempio per generazioni di studenti: il funerale domani nel duomo
PORTOFERRAIO. Paola Berti, stimata e nota ex dirigente scolastica di 67 anni, ha dovuto cedere alla grave malattia che l'aveva colpita da tempo. Nella notte di sabato è mancata all'affetto del fratello Paolo, del suo compagno Pierluigi Betti e degli altri parenti e amici, presso l'ospedale di San Rocco, a Portoferraio.
Docente di matematica alla media Pascoli era poi diventata digerente del Comprensivo locale e di quello di Marciana, e in precedenza era stata preside a Marina di Campo. Era arrivata al congedo per anzianità nel settembre scorso e nella sua carriera generazioni di studenti hanno potuto sperimentare la sua competenza professionale e la sua vicinanza ai problemi dei giovani.
Negli anni Novanta aveva gestito il comitato di solidarietà nella scuola di viale Elba per aiutare ragazzi in difficoltà ed era stata vicina alla Cgil Scuola, in varie iniziative tese al progresso del tempo prolungato, essendo sempre in prima linea per portare sviluppo nella scuola. Il rito funebre si terrà domani pomeriggio nel duomo di piazza della Repubblica, alle 15.
Tra i suoi primi passi nell'insegnamento della matematica c’è stata anche, nel 1975, la scuola media Giusti di Marina di Campo, insieme ad altri docenti, tra cui Eolo Puppo, Don Gianni Mariani, Aurora Mattera; e in tale plesso ritornò da dirigente scolastica avviando la festa di fine anno scolastico dedicata alla memoria di Alda Dini Galli. Ha insegnato anche alla media di Marciana Marina e fece parte di quel consiglio di Istituto, contribuendo all’innovazione dell’istituto, con i colleghi Santina Berti, Fosco Montarani e altri. Infine la cattedra a Portoferraio, dove ha concluso il suo percorso come dirigente, per poi lottare con la malattia stoicamente. "Una grave perdita per tutta l'isola", ha detto Vincenzo Liorre, pure lui dirigente a Portoferraio.
«Una donna che ha vissuto interamente per la scuola, la "sua" scuola – commenta Adonella Anselmi, assessore alla pubblica istruzione e collega di Paola Berti – era sempre presente, anche quando avrebbe potuto, e forse dovuto, stare a casa. Trovava nei suoi ragazzi, nei suoi colleghi e nel buon funzionamento della scuola, una ragione in più per andare avanti, per resistere, per non mollare».
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