La manifestazione
La città si è ripresa il Forte Inglese
Ieri mattina l’inaugurazione alla presenza di Napoleone Sale espositive, centro per conferenze e panorama da urlo
PORTOFERRAIO. I soldati sono appostati nel piazzale esterno del Forte, suddivisi in lunghe file. Il tetto è presidiato da una ventina di uomini, la porta d’ingresso da due guardie col fucile in mano. A una prima occhiata, se non fosse per i ripetuti flash delle macchine fotografiche, sembrerebbe di essere tornati indietro di duecento anni. L’imperatore Napoleone Bonaparte (impersonato dal suo rievocatore ufficiale Roberto Colla), è stato l’ospite d’onore alla cerimonia di inaugurazione del Forte Inglese, al termine del complesso intervento di restauro iniziato nel 2011 dall’ex giunta Peria e terminato a ottobre dall’amministrazione guidata da Mario Ferrari.
Il maltempo ha rovinato solo in parte la cerimonia organizzata dal Comune di Portoferraio: intorno alle 12 diverse decine di cittadini sono accorse, assieme ai rievocatori e alle autorità politiche e militari, nell’area del monumento. Il sindaco Mario Ferrari ha tagliato il nastro, quindi è iniziata la visita guidata all’interno del forte, i cui locali sono stati ristrutturati. I cittadini, a gruppi ristretti, hanno visitato le stanze per poi arrivare fino al tetto della fortezza, da cui si ha una delle migliori viste della città medicea.
L’intervento. L’opera di restauro è costata 1.930.000 euro, realizzata in due lotti. Il restauro è risultato indispensabile per la conservazione del monumento, considerate le copiose infiltrazioni di acque meteoriche dalla copertura ed il generale precario stato di conservazione dell'intero immobile.
La superficie utile complessiva dello stato modificato del monumento è di circa 600 metri quadrati. Il piano terra comprendente, sale espositive, bar, accettazione, bagni, e locali di servizio per un totale di circa 439 metri quadrati.
Il primo piano primo comprende sale espositive, per circa 132 metri quadrati. Basta fare un giro all’interno del Forte per comprenderne le potenzialità dal punto di vista espositivo. Le stanze sono molto numerose e a queste si aggiungono un discreto spazio per l’accettazione e una saletta per le conferenze. La città, insomma, si riappropria di un pezzo della sua storia e di un luogo con indubbie potenzialità sia culturali che commerciali. «Si tratta dell’ultima opera militare portata a termine da Napoleone – ha spiegato il vice sindaco Roberto Marini – il suo valore storico è notevole. Il nostro obiettivo è quello di valorizzarlo anche dal punto di vista turistico e commerciale».
L’idea, anticipata nel corso di una recente conferenza stampa, potrebbe comprendere anche il coinvolgimento di privati, magari attraverso la creazione di un soggetto unico, un solo contenitore per tutti i beni culturali della città.
La polemica. Se la riapertura del Forte Inglese è un fatto apprezzato da tutta la cittadinanza, sullo sfondo non sono mancate le polemiche. Protagoniste la vecchia e la nuova amministrazione comunale. A far scattare la scintilla un’intervista del vice sindaco Marini, nel corso della quale definiva «incompiuta» l’opera lasciata dalla vecchia amministrazione. Definizione che ha suscitato la replica immediata del segretario del circolo Pd di Portoferraio ed ex assessore della giunta Peria, Paolo Andreoli. «Oggi (ieri per chi legge ndr) è una giornata di festa per tutti – spiega Andreoli – siamo tutti felici del fatto che il Forte venga riconsegnato alla città. Mi auguro che quando il vice sindaco Marini ha definito il forte lasciato da noi opera incompiuta abbia solo usato una frase infelice e niente di più. Se proprio bisogna parlare di opera incompiute, Marini prenda allora come esempio la messa in sicurezza del Carburo. Manca un solo lotto per completare i lavori ma non mi risulta che l’amministrazione si stia muovendo in quella situazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google