Il Tirreno

Il saluto di Napoleone sciupato dalla pioggia

di Luca Centini

Pochi spettatori alla prima giornata della maxi rievocazione storica Imperatore a spasso in città: oggi l’addio a bordo del veliero Pandora

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PORTOFERRAIO. Il maltempo ha reso fin troppo malinconico il saluto di Napoleone Bonaparte all’Isola d’Elba. Erano pochi, anzi pochissimi, gli spettatori che hanno seguito la prima giornata della maxi rievocazione messa in scena ieri da compagnie venute da tutta Italia, con in testa le compagnie Armée d’Italie e Petite Armée. Fin dalla mattina di ieri, infatti, la pioggia battente ha condizionato lo svolgersi della manifestazione e ridotto ai minimi termini il pubblico, la cui affluenza non è certo paragonabile alla rievocazione dello sbarco dello scorso maggio.

Eppure, nonostante la pioggia, la rievocazione è stata curata nei minimi particolari fin dal raduno delle truppe nella piazza della Repubblica, per l’occasione chiusa al traffico alla stregua di quanto accaduto in buona parte del centro storico. Circa duecento rievocatori hanno riportato indietro di duecento anni Portoferraio, con l’Imperatore Napoleone Bonaparte interpretato in modo perfetto dal suo rievocatore ufficiale Roberto Colla.

Le truppe sono partite a metà mattinata da piazza della Repubblica, attraversando il centro storico e percorrendo la calata, fino ad arrivare nella zona di San Rocco. Suggestiva la risalita verso il Forte Inglese, riaperto al pubblico dopo anni e al termine del restauro. Oggi, dopo un anno ricco di iniziative dedicate a Napoleone, il Bicentenario elbano si chiude con la rievocazione della partenza di Napoleone a bordo del veliero Pandora (tempo permettendo). L’appuntamento è alle 12 al Molo Elba.

Napoleone, insomma, si appresta a salutare l’Elba dopo duecento anni. La sua permanenza (quella vera) ha cambiato in pochi mesi l’Elba, che ancora conserva le tracce a Portoferraio e nel resto dell’isola. La celebrazione del Bicentenario, in questi mesi, ha portato Portoferraio e gli altri comuni elbani al centro dell’attenzione dei media nazionali e internazionali. Tutti i comuni, a turno, hanno fatto qualcosa per ricordare Napoleone. Un impegno sulla promozione di un marchio che, seppur di valore immenso per l’isola, non è mai stato utilizzato a fondo. L’augurio è che la partenza di Napoleone non faccia passare in secondo piano la valorizzazione del patrimonio lasciato sull’isola, a partire dalle stesse residenze napoleoniche sulla cui gestione e valorizzazione in chiave turistica, in questi anni, non sono certo mancate le critiche da parte degli elbani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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