Il Tirreno

«Il nome “Vigilanti” non è in discussione»

L’amministrazione: il teatro non cambia intestazione, vogliamo dedicarlo alla memoria di Cioni

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Aggiusta il tiro l’amministrazione comunale sul teatro de’ Vigilanti. Non parla più di nuova intitolazione del teatro più antico e illustre dell’Elba, bensì di dedica. «Nessuno ha mai parlato di avviare le procedure per una nuova intestazione del teatro – rimarca il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari – Troppo importante il nome dal punto di vista storico della nostra città e dell’Elba tutta, per procedere in questa direzione. Restiamo fedeli ai luoghi storici. Nostra intenzione, semmai, resta quella di dedicare il teatro alla memoria del nostro concittadino, Renato Cioni, tenore recentemente scomparso che con la sua fama ha contribuito a diffondere in tutto il mondo il nome della nostra Isola».

A queste dichiarazioni fa eco il vicesindaco di Portoferraio, nonché assessore alla cultura, Roberto Marini: «Non è nostro proposito sostituire la dizione ‘Vigilanti’ conosciuta ovunque con un’altra. Invece prendiamo seriamente in considerazione la proposta di destinare il teatro al nostro concittadino». Incalza poi ancora il sindaco: «Quand’anche volessimo procedere a una nuova intitolazione – dice – non lo potremmo comunque fare, perché per legge non si possono intitolare a personaggi vie, piazze e luoghi pubblici che sono mancati di recente. E’ necessario che prima trascorrano almeno dieci anni, per procedere in tal senso».

La proposta di una dedica, con tutta probabilità, sarà portata in seno al prossimo consiglio comunale, per rendere più condivisa l’iniziativa, mentre intanto si sta già pensando a organizzare una cerimonia e scegliere anche una data per salutare l’evento. Così la giunta si trova sulla medesima lunghezza d’onda dei referenti della sezione Italia Nostra dell’arcipelago toscano che avevano proposto che venisse lasciato la dizione dei Vigilanti e al tenore Renato Cioni fosse messa una targa. «La nostra sezione – si legge in una nota diffusa alla stampa – s’inchina alla memoria del tenore portoferraiese, ma esprime la propria contrarietà verso una nuova intitolazione». E si fa portavoce di sistemare all’interno del teatro non di una, bensì di due targhe dedicate rispettivamente a Cioni e la seconda al maestro Giuseppe Pietri, nonché di ripristinare l'Accademia de' Vigilanti, istituzione che ha dato tanto lustro alla città. Chi invece gradirebbe l’intitolazione a Renato Cioni è l’associazione culturale Ilva: «Il modo migliore per inchinarsi alla memoria del grande tenore non sono le parole, ma i fatti. E quale atto potrebbe essere più consono (e più giusto) dell’intitolazione di una piccola gemma (tale è il teatro dei Vigilanti) a un celebre cantante che ha calcato i palcoscenici dei più prestigiosi teatri del mondo, dalla Scala al Covent Garden al Metropolitan? Riteniamo che proporre, come ha fatto qualcuno, l’apposizione di una semplice targa sia riduttivo ed esorta il Comune di Portoferraio a rendere effettiva la proposta».

Luigi Cignoni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa