Il dolore
Il Libraio cambia gestione, esplode il dispiacere
Cessa l'attività di Silvia Boano, da anni punto di riferimento culturale per la città. Decine di messaggi su Facebook
PORTOFERRAIO Voleva fare le cose alla chetichella. Ritirarsi in buon ordine, senza fare troppo rumore. Avrebbe preferito uscire quasi in punta di piedi dal proscenio della cultura portoferraiese e isolana, dopo aver salutato gli amici più stretti. Non è stato così. La cosa, invece, si è diffusa sui social.
Silvia Boano, che gestisce il negozio “Il Libraio” di Calata Mazzini, cesserà la propria attività con il 28 febbraio. Il negozio resterà chiuso al pubblico a marzo. Ad aprile nuova conduzione. Lo ha reso noto lei stessa con un comunicato- stampa. Un’avvisaglia, però, di quanto sarebbe successo lo si era colta dai manifestini attaccati alla porta d’ingresso al negozio con i quali si portava a conoscenza della clientela l’orario ridotto d’apertura. Il motivo? Per consentire al personale di effettuare l’inventario. Poi, la notizia è esplosa in Fb. I commenti si sono succeduti sulla pagina Fb del ‘Libraio Gest’ a velocità impressionante. Tutti molto belli. Ne selezioniamo alcuni. “Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre a una persona cara. Lo scrive Daniel Pennac e lo stesso penso io – scrive in un commento Elena Todella - Perciò salutare ‘Il Libraio’ è un po’ come perdere una persona cara, con cui sei cresciuta e hai imparato ad amare. La vera fortuna è che i lettori siano però dei sognatori, sempre in attesa della prossima avventura, che immancabilmente ci sarà”. “Sono davvero sconcertato – annota Corrado Nesi - e senza parole nell'apprendere che con oggi tutto finisce per giochi di palazzo. Io ho rimesso piede in quella libreria proprio quando ha cambiato gestione con te e il tuo staff, con il tuo sorriso, con il tuo saperci fare, con la tua professionalità e le tante cose che hai messo in piedi: dal laboratorio per bambini, ai concerti, alle presentazioni dei libri unite ai biscotti e all'aleatico! Grazie infinite per tutti questi bei momenti, piacevoli momenti di simpatia, calore umano e cultura. Non disperare. Sono certo che presto per te si apriranno altre porte”. “Avevi fatto diventare la Calata - commenta Simona Ghionzoli - un salotto culturale aperto a tutti, con la tua capacità di accogliere e aggregare idee e persone”.
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Evelina Nuti ammette di scrivere mentre ha le lacrime agli occhi; Elena Maestrini è dispiaciuta per la perdita dell’ “allegra carovana di carta”; Sandra Palombo la ringrazia per la disponibilità a partecipazione a eventi organizzati dal Comune. “Sono davvero commossa per la dimostrazione di affetto – dice non nascondendo il proprio disagio - 23 anni trascorsi qui dentro sono davvero tanti, al punto da considerare il luogo come la ‘mia’ libreria”.
Difficile non affezionarsi al negozio che era finito per fare tutt’uno con lei. All’origine del distacco i soliti problemi economici, con l’affitto del locale considerato come azienda. “Finisce una storia. Finisce la mia storia”. Non solo libri, ma incontri con l’autore, dibattiti, aperture ai giovani, occasioni di gioco e allo stesso tempo trasmettere l’amore per il libro. Scrittori del calibro di Erri De Luca, Lorenzo Amurri, Claudio Damiani; poi gli ultimi vincitori del premio letterario Isola d’Elba e scrittori locali. Una lunga teoria, insomma di nomi, a cui si devono aggiungere gli appuntamenti con la musica e i giovani per avere un’idea dell’attività qui svolta. Il Libraio era diventato inoltre un punto di riferimento per i tanti scrittori locali e luogo di discussione e approfondimento culturale.
“La libreria è un po’ la mia storia – continua Silvia Boano– Come nei libri non mi affascina la trama, quanto i protagonisti che la vivono, così questo luogo riflette la mia stessa vita. Continuerò a leggere libri, ma non entrerò più qui a comprarli. E’ come se si fosse spezzato qualcosa dentro di me”. E’ lei stessa a darci la notizia che ‘Il Libraio’ continuerà a esistere; il passaggio del testimone avverrà con il mese di marzo e ad aprile nuova gestione.
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