La manifestazione
«A Piombino servono deroghe»
Il consigliere chiede un supercommissario a tempo pieno
PIOMBINO. A Piombino servono deroghe» secondo Riccardo Gelichi (Ascolta Piombino). «Quale contributo possiamo chiedere alla politica che si appresta a governare la Regione - dice Gelichi - quale contributo programmatico per la città di Piombino, scevro da tutto quello che possa anche solo somigliare alla retorica e al populismo? Piombino deve chiedere soltanto deroghe e un’accelerazione delle azioni da intraprendere. Ci aspettiamo che tutti i percorsi progettuali e autorizzativi viaggino su corsie privilegiate, pensiamo che sia cogente derogare rispetto ai piani d’indirizzo territoriale, e a quelli paesistici di recentissima stesura e piuttosto ostici allo sviluppo. Il paradosso sarebbe di avere i milioni disponibili e non poterli spendere, o addirittura vedere scaduti i termini».
«La cabina di regia - aggiunge - dovrebbe avere un disegno preciso per favorire gli investimenti, ma soprattutto i canali di sviluppo, che per Piombino non possono che essere la nautica, la cantieristica e il turismo, visto che la siderurgia ha già un percorso in essere. La priorità vera è dotare il territorio di due infrastrutture viarie, una per il porto, l’altra verso i Diaccioni. L’Accordo di programma di aprile 2014 non solo è inattuato, ma sta risultando obsoleto». Secondo Gelichi serve «un super commissario regionale dedicato a tempo pieno per la crisi della Val di Cornia».
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