Sicurezza
Oggi l’autopsia sulla quarantenne uccisa da un infarto
PIOMBINO. E’ fissata per oggi pomeriggio l’autopsia su Francesca Camiciottoli, la quarantenne (madre di una ragazzina di 13 anni) morta martedì mattina nella propria abitazione di via Trento e...
PIOMBINO. E’ fissata per oggi pomeriggio l’autopsia su Francesca Camiciottoli, la quarantenne (madre di una ragazzina di 13 anni) morta martedì mattina nella propria abitazione di via Trento e Trieste. L’esame verrà eseguito all’obitorio. Al medico legale incaricato, il dottor David Forni, la Procura chiede che venga confermata ufficialmente la causa di morte come primo atto di un’indagine che al momento è a carico di ignoti. Nel fascicolo del sostituto Daniele Rosa infatti c’è solo l’ipotesi di reato, omicidio colposo, ma nessun nome. In casi del genere, proprio perché in presenza di un accertamento irripetibile quale è l'autopsia, l'iscrizione nel registro degli indagati è un atto automatico proprio a garanzia di questi ultimi, che possono in tal modo far assistere propri consulenti all’esame. Ma, come dicevamo anche sul giornale di ieri, la sensazione è che non ci siano dubbi sulla causa di morte - l’infarto -quanto sul perché la donna non sia stata ricoverata dopo aver manifestato certi sintomi.
Francesca Camiciottoli, lo ricordiamo, giovedì 12 era andata al pronto soccorso di Villamarina per farsi visitare. Da giorni avvertiva un malessere diffuso e, in particolare, un dolore al braccio sinistro e al palato. La donna era stata sottoposta ad elettrocardiogramma e a un prelievo di sangue, poi dimessa. Ma il malessere non era passato e così, per evitare le consuete lunghe liste di attesa, Francesca aveva preso appuntamento con un cardiologo di Grosseto. Lunedì 16 era andata a farsi visitare anche in quell’ambulatorio privato. Pure in quel caso, pur ravvisando il pericolo di un infarto, il medico le aveva prescritto un nuovo elettrocardiogramma, stavolta sotto sforzo, senza però consigliarle di farsi ricoverare.
L’indomani, la mattina di martedì 17, la donna aveva avuto un attacco più forte nel suo appartamento. Ed era morta sotto gli occhi del compagno Lorenzo Orsi.
Oggi dunque l’autopsia. Non è detto che la salma venga messa a disposizione della famiglia subito dopo, per i funerali.(a.d.g.)
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