Sicurezza
Strade provinciali, i soldi non ci sono
Dall’ente (forse) 100.000 euro per le manutenzioni in tutto il 2015, pochissimi per sistemare più di 150 km di viabilità
PORTOFERRAIO. Appena centomila euro nel bilancio del 2015 per la gestione delle strade provinciali dell’Isola d’Elba. Sempre che quei soldi la nuova Provincia riesca davvero a trovarli, viste le difficoltà finanziarie in cui si trova.
Tanto basta per allarmare gli otto sindaci dell’isola d’Elba, preoccupati per un’operatività pressoché nulla del personale provinciale e delle scarse possibilità di intervento per gestire la manutenzione delle strade e le attività di sfalcio dell’erba, emergenze vere nella maggior parte dei comuni dell’isola.
Non è un quadro confortante quello emerso nel corso dell’incontro istituzionale, che si è tenuto alcuni giorni fa a Portoferraio, tra il presidente della Provincia Alessandro Franchi e i primi cittadini dell’isola.
Un vertice che è servito ai sindaci per illustrare in modo puntuale le criticità della rete stradale elbana che, come abbiamo più volte documentato, è in diverse zone ai limiti della praticabilità e non è certo un buon biglietto da visita per i turisti che, durante la stagione balneare, arrivano all’Elba.
Risorse a zero.
Il personale della Provincia di Livorno conta su sei operai che, da soli, devono far fronte a oltre 150 chilometri di rete stradale. Ma sono le risorse il vero problema.
Dalla riunione è emerso come dagli uffici dell’ente sia arrivata una proposta di messa a bilancio, per tutto il 2015, di circa 100.000 euro per la gestione delle strade (manutenzione e sfalcio dell’erba). Una somma che, da sola, garantirebbe una «scarsissima operatività», fanno sapere i sindaci.
A ciò si aggiunge il fatto che, ad oggi, quelle stesse risorse non possano essere garantite dall’ente provinciale. «Non voglio fare promesse di alcun genere – ha tagliato corto il presidente della Provincia, Alessandro Franchi – prima dobbiamo vedere in modo approfondito il bilancio della Provincia. Non siamo in grado di dire se quelle risorse ci sono, per questo motivo mi sono preso del tempo. L’impegno che ho assunto, di fronte al quadro delineato dai sindaci elbani, è di definire rapidamente quello che siamo in grado di fare e in che tempi».
L’incertezza rispetto alle risorse a disposizione, quindi, non può confortare i primi cittadini dell’Elba, vista l’urgenza richiesta per la sistemazione delle strade: la Parata e il Monumento sono quelle più accidentate, piene di buche (in alcuni tratti non c’è più l’asfalto).
«I problemi sono di due ordini diversi – aggiunge Franchi – da una parte c’è l’incertezza sui fondi di quest’anno per gli interventi ordinari, dall’altra ci sono gli interventi già finanziati dalla vecchia amministrazione che tuttavia sono rimasti bloccati dal patto di stabilità. Stiamo lavorando su entrambi i fronti».
Il nodo della Parata.
Tra gli interventi fermi al palo da anni c’è sicuramente il rifacimento del manto stradale della Parata, che collega Rio nell’Elba con Cavo. Nel corso della riunione con il presidente della Provincia Alessandro Franchi, i sindaci Galli e De Santi hanno avuto delle rassicurazioni sulla partenza dei lavori.
I lavori sono stati consegnati, così come è stato firmato il contratto con la ditta che, tuttavia, attende il miglioramento della stagione per poter partire. L’intervento, però, comprende il rifacimento di solo 1,8 chilometri di strada su un totale di circa 8 chilometri.
I Comuni che fanno?
Le risorse, insomma, non ci sono. Ma i problemi sulle strade sono enormi, anche per i pochi interventi e le difficoltà degli ultimi anni. «Abbiamo chiesto – spiega il primo cittadino del Comune di Rio nell’Elba, Claudio De Santi – se i Comuni possono intervenire in qualche modo, ma le soluzioni sono complicate, dal momento che ci è stato confermato come le strade siano rimaste di competenza delle Province. I Comuni elbani possono intervenire direttamente, in danno alla Provincia, solo dopo aver emesso un’ordinanza di pubblica sicurezza, ma innescando procedure lunghe, oltre che antipatiche».
Altra ipotesi (al momento niente di più) consiste nella compartecipazione alle spese da parte dei Comuni. «Abbiamo chiesto che, in tempi ragionevoli, la Provincia ci metta a conoscenza del chilometraggio di strade provinciali che spettano a ciascun Comune – ha spiegato il sindaco del Comune di Rio Marina, Renzo Galli – e la spesa per gli interventi di manutenzione. L’ipotesi potrebbe consistere in un aiuto da parte della Gestione associata del turismo, dal momento che le condizioni delle strade sono parte integrante di quell’accoglienza di cui necessita il nostro territorio»
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