Il Tirreno

CGIL CISL E UIL

«Per Asiu i Comuni ora ascoltino i dipendenti»

PIOMBINO. «L’azienda per i servizi ambientali dei Comuni della Vai di Cornia, Asiu, vive un passaggio crucIale della sua storia quarantennale». A intervenire in argomento sono le Rsu di Cgil, Cisl e...

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PIOMBINO. «L’azienda per i servizi ambientali dei Comuni della Vai di Cornia, Asiu, vive un passaggio crucIale della sua storia quarantennale». A intervenire in argomento sono le Rsu di Cgil, Cisl e Uil.

«La riorganizzazione su scala ultraprovinciale dei servizi di raccolta e spazzamento da una parte e la situazione degli impianti di trattamento e smaltimento dall'altra – si legge nella nota – pongono l'Azienda in una situazione in cui è fondamentale che vengano assunte, da parte degli enti territoriali proprietari, decisioni vitali per il futuro dell’organizzazione. Si tratta di operare scelte sia in chiave di rilancio degli impianti che la partecipata porta in dote che di definizione dei servizi ambientali da trasferire alla nuova affidataria SEI Toscana SrI».

«I 134 dipendenti di Asiu – si sottolinea – hanno seguito con attenzione le vicende che hanno segnato la vita dell’azienda negli ultimi mesi, delegardo le Rsu a confrontarsi con la dirigenza aziendale e coi sindacati provinciali e regionali alfine di avere un quadro il più chiaro possibile delle prospettive industriali e di conseguenza lavorative, subendo l’azzeramento di accordi economici di secondo livello in ossequio ad una situazione economica comprensoriale figlia della crisi siderurgica che per altri nostri concittadini ha avuto ripercussioni ben più pesanti».

«Oggi, a seguito delle assemblee dei soci (i sindaci dei Comuni del comprensorio) abbiamo le prime risultanze concrete: le prospettive economiche per gli impianti di Ischia di Crociano, anche in un'ottica di bonifiche industriali, ci sono. Si è così venuta a creare una situazione paradossale in cui, senza un intervento degli enti proprietari, nonostante i concreti orizzonti di mercato, si minaccia di mettere a rischio le prospettive lavorative della parte dei 134 dipendenti ASIU i cui profili professionali saranno accostati alla gestione degli impianti residui dalla cessione del ramo». Dunque Rsu di Asiu ritiene doveroso richiamare «i Comuni della ValdiCornia proprietari dell’Azienda a rompere gli indugi, mettere da parte disaccordi e farsi promotori di una visione industriale condivisa, che sappia preservare le potenzialità industriali relative all'ambiente che Asiu, espressione e patrimonio dell’intera collettività, è in grado di esprimere. Allo stesso tempo bisogna tutelare le oltre centotrenta famiglie del comprensorio che dipendono dalle buone sorti dei servizi ambientali al territorio».

Si richiede così l’avvio di un confronto tra la Rsu di Asiu e le amministrazioni proprietarie, «pronti, in caso di diniego, a far valere le nostre ragioni con i mezzi previsti dalla normativa giuslavoristica» si conclude.

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