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«La didattica resti la priorità»

La preside Raimo: ok la settimana corta, ma solo a certe condizioni

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PORTOFERRAIO. Didattica e organizzazione scolastica. Ecco i principi che dovrebbero ispirare e motivare la scelta della settimana corta alle superiori di Portoferraio. Lo dice Gabriella Raimo, dirigente dell’istituto comprensivo Foresi, coinvolto nell’iniziativa portata avanti in tutto il territorio di sua competenza dalla Provincia, per motivo di carattere di risparmio economico. Cinque giorni anziché i tradizionali sei sono già operativi al biennio nei licei Foresi (il classico, scientifico e delle scienze umane). «Sono 27 le ore settimanali – dice la dirigente – per cui è facile poterle compattare e gestire in cinque giorni». I problemi invece subentrano nell’Alberghiero e al Professionale, con le attività laboratoriali. Difficili in questi contesti specifici riorganizzare le attività. «Quando parlo di organizzazione – conclude Gabriella Raimo – alludo proprio a questo. In più da considerare il particolare contesto geografico dell’isola e dei suoi principali centri abitati da cui si muovono gli studenti per venire a Portoferraio».

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