Il Tirreno

Due indagini sulla morte di Francesca

Due indagini sulla morte di Francesca

Piombino, la città in lacrime per la scomparsa della giovane mamma. Intanto la Procura ha ordinato l'autopsia e l'Asl ha avviato una verifica interna

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PIOMBINO. Due le indagini sulla morte di Francesca Camiciottoli, la giovane mamma morta per infarto il 17 febbraio, una indagine della procura, affidata alla Polizia di Stato, l’altra dell’Asl. «Verificheremo il percorso diagnostico e terapeutico seguito dagli operatori del pronto soccorso durante la visita della signora Camiciottoli – afferma il direttore di zona dell’Asl, dottor Irio Galli – Semplicemente cerchiamo di verificare quanto è accaduto».

Del resto l’indagine interna è una procedura quasi di rito in casi del genere, quando cioè una persona (tra l’altro giovane e apparentemente in buona salute), muore dopo un ricovero, un trattamento terapeutico in ospedale o, come in questo caso specifico, dopo una visita risalente a qualche giorno prima. La donna si era presentata a Villamarina nella mattinata di giovedì scorso, 12 febbraio, dopo aver accusato un malessere. Dal triage del pronto soccorso l’accesso era stato definito da codice verde.

Una situazione cioè che non presentava caratteri di particolare urgenza, semplicemente testimoniata dal fatto che la donna non era arrivata in ambulanza. La paziente era stata visitata e i medici avevano deciso di sottoporla a un elettrocardiogramma: poi l’avevano dimessa. E’ stata una decisione giusta quella di rimandarla a casa rispetto a quanto le era stato diagnosticato? Questa è la domanda a cui risponderanno l’indagine interna dell’Asl, e quella della procura, che ieri ha acquisito la documentazione sanitaria, conferendo l’incarico dell’autopsia al dottor David Forni, dell’istituto di medicina legale di Pisa.

[[atex:gelocal:il-tirreno:piombino:cronaca:1.10883696:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/piombino/cronaca/2015/02/17/news/donna-muore-a-40-in-casa-ordinata-l-autopsia-1.10883696]]La morte di Francesca Camiciottoli ha lasciato la città senza fiato. La tragedia è accaduta nella casa di via Trento e Trieste nelle prime ore del mattino di martedì 17 febbraio, e la notizia ha iniziato a diffondersi facendo subito il giro della città, in contemporanea alla sua comparsa sui social.Del resto la donna era molto conosciuta in città, anche se in reatà era originaria di Braccagni, che aveva lasciato una quindicina d’anni fa per vivere a Piombino dove aveva sposato Vincenzo Mazzola, e dove poi era nata la figlia Maddalena. A Braccagni dove la notizia della tragedia ha suscitato profondo cordoglio, la donna aveva mantenuto legami solidi, e al suo paese spesso tornava per andare a trovare il babbo, dipendente dell’Ecoteti, e gli altri parenti. La famiglia Camiciottoli è molto conosciuta a Braccagni, e lì oltre ai parenti Francesca aveva mantenuto molte amicizie, tanto che nei giorni scorsi era tornata in paese per conoscere la bimba neonata di un amico. E nella comunità braccagnina stava lavorando per organizzare una cena dei 40 anni di tutti i nati nel 1975. Insomma una giovane donna amata e molto attenta alle persone che aveva intorno. Francesca non aveva avuto una vita facile, ma aveva sempre messo tutto il suo carattere per andare avanti: poco più che ventenne, era il 1997, aveva perso la mamma.

Qualche anno dopo arriva il matrimonio e nel 2001 il momento più felice, la nascita della figlia Maddalena, un lampo di luce nella sua vita. Una bimba amatissima e molto seguita dalla mamma, spesso con lei come testimoniano le bellissime foto su facebook. Quindi la separazione, un nuovo amore importante con cui viveva da tempo, tanti lavori, prima come segretaria, poi in sala in un ristorante a Baratti.

Sempre col sorriso, sempre attenta nella sua vita di corsa a non perdere le occasioni per stare con le persone care, con gli amici. Sul web sono stanti i messaggi che la ricordano come «donna eccezionale e mamma stupenda», oppure amiche che tornano con la mente «alle nostre cene, a tutte le risate fatte ..piccola grande donna ...», chi pensa alla giovanissima Maddalena, «13 anni, già l’adolescenza è un periodo brutto poi mettici questo lutto e la mancanza di una figura imporrante come la mamma».

Tanti ricordi che fanno intendere come Francesca Camiciottoli abbia speso bene gli anni della sua breve vita. Ma c’è anche chi, sul web, si pone domande legate alla sua visita al pronto soccorso pochi giorni prima di morire, dove era stata sottoposta a un elettrocardiogramma e poi dimessa. Le stesse domande che in fondo si pone la procura, che ha disposto l’autopsia.

 

 

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