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Coppedè, ancora un'asta deserta

Palazzo Coppedè a Portoferraio
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Palazzo Coppedè a Portoferraio

Nessun acquirente si fa avanti per i palazzo storico nell'area portuale

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PORTOFERRAIO. Nessuna busta arrivata alla Biscotteria per l’acquisto del Palazzo Coppedé. Ancora una fumata nera per l’asta indetta per lunedì 16 febbraio. «È un momento in cui il mercato immobiliare è fermo – ci dicono all’ufficio tecnico del Comune – Non c’è richiesta, non c’è investimento. Questo è un periodo in cui è difficile concludere gli affari». La giunta aveva stabilito la base d’asta a due milioni e 227.500 euro, in pratica lo stesso valore dei precedenti tentativi di alienazione.

Quale strada adesso si apre davanti all’amministrazione comunale per questo edificio? Ancora una nuova apertura di asta che potrebbe (eventualmente) vedere un ribasso di base. Oppure, considerando i tentativi espletati fino a questo momento la giunta Ferrari potrebbe tentare una trattativa privata. “Il nostro obiettivo – dice il vicesindaco di Portoferraio, Roberto Marini – è quello di riuscire ad aggiudicare la gara. Perché intendiamo offrire della Città e della zona portuale, biglietto da visita per chi scende dai traghetti, un’immagine consona alla fama raggiunta da Portoferraio e dall’Elba».

In questo contesto si inserisce Luigi Lanera, esponente di An - Fratelli d’Italia, che rispolvera una proposta a suo tempo fatta all’ex sindaco Peria: «Ferrari dovrebbe trovare un accordo con il Parco per la permuta permuta del palazzo Coppedé con la tonnara dell' Enfola . Abbiamo sempre ritenuto che l'ubicazione ottimale per un ente di importanza strategica per l'immagine dell'Elba fosse quella di una zona prossima allo sbarco dei turisti».

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