Il Tirreno

“Buon fine”, un aiuto per 120 persone

Il progetto è sostenuto da Unicoop e commercianti locali e promosso dalla Consulta del sociale

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VENTURINA. Sono 120 le persone che vengono aiutate grazie al progetto “Buon fine” promosso dalla Unicoop Tirreno: uno sforzo condiviso di istituzioni, associazioni di volontariato e grande distribuzione per raccogliere prodotti alimentari da destinare a famiglie che versano in condizioni disagiate, con il supporto anche di commercianti locali.

Il progetto viene promosso dalle associazioni iscritte alla Consulta del sociale del Comune di Campiglia, che dal 2013 collaborano insieme all’Auser che inizialmente lo gestiva da sola con le proprie forze, non più sufficienti a sostenere le necessità della persone in difficoltà aumentate via via nel tempo: attualmente le famiglie residenti assistite sono 35, alle prese più di altre con i problemi dovuti soprattutto alla mancanza di un reddito fisso.

«Disoccupazione, ditte che non possono pagare, lavori saltuari, questa è in generale la situazione – spiega Niziano Nannini, presidente della Consulta, al suo secondo mandato - Circa la metà delle persone sono sempre le stesse dall’inizio del progetto, mentre l’altra metà è variata nel tempo perché alcune famiglie hanno risolto in parte i problemi ma sono state rimpiazzate da altre. Siamo in costante contatto con le assistenti sociali che ci segnalano le persone da assistere, e periodicamente ci incontriamo per verificare eventuali esigenze delle famiglie segnalate».

La distribuzione dei pacchi alimentari “Buon fine”, con generi alimentati in scadenza ma non vendibili al dettaglio, avviene tre giorni a settimana, lunedì, mercoledì e venerdì. «Oltre alla Unicoop Tirreno hanno deciso di contribuire fornendo i loro prodotti – aggiunge il presidente – i forni Acquafresca, Franceschini e Moscardini, e la cooperativa Terre dell’Etruria. E ancora nell’ambito di questo progetto, la Consulta organizza raccolte alimentari presso i punti Coop di Campiglia e Venturina per raccolgiere alimenti, tra pasta, scatolame, olio, latte, biscotti e altri prodotti a lunga conservazione. Con le ultime due abbiamo messo insieme 30 quintali di alimenti. Poi vengono consegnati alla Croce rossa e all’Auser di Venturina che più attivamente si occupano di distribuirle, ogni due settimane, alle famiglie in difficoltà. Inoltre, lo scorso dicembre, in occasione del Natale siamo riusciti a raccogliere 800 euro da destinare all’Auser sempre per fare la spesa a queste famiglie».

Le associazioni aderenti alla Consulta, nata 10 anni fa, attualmente sono 15: Acat, Acli, Anmil, Auser, Associazione In Prospettiva, Associazione Toscana Paraplegici, Associazione Toscana Dislessia, Associazione Cure Palliative, Avis, Misericordia, Croce Rossa Italiana, Polisportiva Arci Uisp, Samarcanda, Sezione Soci Coop, Spazio H. E’ stata istituita dal Comune per indagare e studiare disagi, criticità e problemi del tessuto sociale con l’obiettivo di dare un sostegno concreto laddove c’è bisogno.

Annalisa Mastellone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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