La protesta
Barriere sottomarine contro l’erosione, a Baratti si parte
Finalmente pronto l’accordo con Regione e Provincia Chiarei: «La parola fine dopo un’attesa durata oltre 10 anni»
PIOMBINO. Sconfiggere l’erosione chiudendo i due canaloni, a nord e a sud del golfo (individuati come causa principale per la fuga della sabbia) con delle barriere sottomarine. Comincerà proprio così, entro fine dell’anno, l’intervento per la sistemazione morfologica che la spiaggia di Baratti attende da più di dieci anni; da quando la Regione decise di stanziare 2,5 milioni per la messa in sicurezza e ripascimento (di cui non si parlerà, comunque, prima che siano passati tre anni dalla chiusura del progetto principale, con costanti rilievi e valutazioni).
Un iter progettuale dunque avanzato a fatica rispetto all’erosione, tamponata a volte in emergenza com’è stato coi sacchi in geotessuto alla chiesina di San Cerbone; ma solo battaglie contro un arretramento arrivato a coinvolgere almeno 10 metri di costa.
Lunedì 16 febbraio la svolta, nell’incontro tecnico politico sul tema tra Regione, Provincia di Livorno e Comune di Piombino.
«Stiamo lavorando per mettere la parola fine ad una questione che si sta trascinando da oltre un decennio – conferma l’assessore all'ambiente Marco Chiarei – ovvero la realizzazione degli interventi a difesa del golfo di Baratti in materia di erosione costiera. Per giungere a questo obiettivo – spiega – è in fase di messa a punto un accordo tra i soggetti interessati (Regione, Provincia, Comune Piombino) teso ad attribuire al nostro Comune l'onere di svolgere la funzione di soggetto attuatore del'intervento. Questo ci carica di responsabilità ma è anche una conferma che le nostre strutture tecniche sono in grado di svolgere questa attività, dando atto che gli sforzi di questi anni (come la difesa di San Cerbone) sono stati apprezzati e significato vitalità e volontà di azione per risolvere criticità ambientali gravi e delicate e saranno rivisti solo a fine intervento generale».
«Se questo accordo andrà in porto, come speriamo – dice Chiarei – ci sarà un trasferimento dei progetti e delle risorse al Comune che poi provvederà a svolgere l’attività attuativa degli interventi previsti. Anche la nuova legge regionale sulla difesa del suolo e della costa introduce elementi di novità che facilitano il coinvolgimento degli enti locali nell’attuazione di interventi sino ad oggi attribuiti alle Province. L’accordo conterrà poi un cronoprogramma da rispettare, ma ragionevolmente posso anticipare che il limite temporale per il termine dei lavori sarà probabilmente il 31 dicembre 2016».
«Per l'esecuzione dei lavori – ricorda l’assessore – ci sono termini stringenti prescritti dal decreto di Valutazione di impatto ambientale che obbligano a non interferire con la stagione turistica e balneare, e quindi non si potrà lavorare dal primo maggio al 30 settembre. Visto l'atteggiamento positivo e collaborativo di Regione e Provincia confido che nelle prossime settimane si possa pervenire ad un documento condiviso con i successivi passaggi amministrativi. Anche qualora non fosse necessario un passaggio in consiglio – garantisce – provvederò a coinvolgere la Commissione Consiliare competente perchè il tema è di enorme interesse per la nostra comunità ma non solo. Spero che sapremo avviare a risoluzione una delle più grandi questioni ambientali che affliggono il nostro territorio – sottolinea Marco Chiarei – e quindi chiudere positivamente una pagina di storia da troppo tempo aperta e non risolta. L’amministrazione vuole dare dimostrazione che Baratti è al centro del proprio impegno in maniera diretta assumendosi oneri e responsabilità». Dunque, finalmente, ci siamo.
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