Il Tirreno

«No al saccheggio della sanità»

La posizione del Movimento 5 Stelle elbano sulla rete con Piombino e Cecina

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. «Sanità, no alla proposta che ci viene propinata come unica panacea risolutiva per i problemi sanitari dell'Elba». È quanto sostengono gli attivisti del Movimento 5 Stelle Portoferraio - Elba, che dicono la loro riguardo al dibattito accesosi sulla rete ospedaliera tra i prèsidi di Portoferraio, Piombino e Cecina. Gli attivisti contestano il fatto che, dopo la decisione dei sindaci elbani di sedersi a un tavolo per formulare una proposta di ridefinizione dei servizi sanitari commisurati sulle necessità elbane, sia riemersa la proposta del consigliere portoferraiese Rossi, presentata in perfetta «solitudine istituzionale» – spiegano gli attivisti - alla conferenza provinciale. «Ma a volte ciò che esce dalla porta rientra dalla finestra», spiegano gli attivisti che quindi pongono alcuni interrogativi: «Ci domandiamo che cosa nasconda questo improvviso interesse dei sindaci della costa e di alcuni sindacati con l'appoggio di alcuni consiglieri elbani – dicono dal M5S – Ci si domanda se l'interesse può scaturire dal peso dell'Elba in termini di quote pro capite e, quindi, di risorse economiche che dovrebbero giungere alla zona Elba e forse fanno "gola". Perché sindacati sono così "premurosi" con l'Elba? Perché un consigliere del Comune di Portoferraio ha adottato da solo un documento che non avvantaggia l’Elba, bensì gli ospedali Cecina/Piombino a rischio riorganizzazione? Come si fa a presentare ricorso amministrativo contro la parte politica che governa la sanità, la regione e al contempo voler adottare una proposta fortemente voluta dalla terraferma? Come si fa a vendere la nostra sanità per una linea di partito o una manciata di voti? O per altro che sfugge? Oppure le parti coinvolte fanno come il ladri di Pisa che di giorno litigano e di notte collaborano! Per quale motivo? . Noi cittadini impediremo il saccheggio e l'attacco alla zona Elba e chiederemo che gli scippi dei nostri numeri terminino al più presto. Non crediamo che la rete che in realtà esiste già, sia quello che si vuole fare, i documenti parlano, ma crediamo che si vogliano unificare gli ospedali per usufruire delle nostre risorse economiche del nostro peso e del vantaggio dell'insularità che ora fa gola».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa