Sicurezza
Petizione della Cna contro lo Split payment
Piombino, la Cna ha lanciato una petizione per far presente al Governo la contrarietà allo "Split payement" che secondo l'associazione di categoria stritolerà numerose aziende
PIOMBINO. La Cna ha lanciato una petizione online firmabile sia attraverso il sito www.cnalivorno.it che attraverso la pagina Facebook dell’associazione, per evidenziare al Governo la contrarietà delle imprese all’introduzione del meccanismo dello “Split payment” che secondo la Cna provocherà la chiusura di moltissime aziende anche nel nostro territorio. «Sono stati chiamati in causa anche i parlamentari locali - dice il presidente provinciale Diego Nocenti - ai quali abbiamo chiesto di farsi portavoce in Parlamento della gravità della cosa».
Il meccanismo dello Split payment prevede che le pubbliche amministrazioni versino l’Iva relativa alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei loro confronti: la misura, spiega la Cna, produce effetti gravissimi sulle imprese, incidendo sulla loro liquidità già fortemente pregiudicata dai ritardati pagamenti della pubblica amministrazione, mettendo a rischio la sopravvivenza delle imprese che operano nel settore dei lavori pubblici. In sintesi, le imprese non ricevono più Iva dalla Pa, che la versa direttamente all’erario, ma devono continuare a pagarla ai loro fornitori. Al posto della liquidità, le imprese avranno in cassa solo crediti Iva. «Produrrà effettivi negativi a cascata su tutta la filiera - conclude Nocenti - innescando un circolo vizioso dalle conseguenze drammatiche su occupazione, investimenti e funzionamento dell’economia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
