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Cevital, slittano gli incontri con i sindacati sull'occupazione

L'altoforno ex Lucchini spento dalla fine di aprile dell'anno scorso (foto Paolo Barlettani)
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L'altoforno ex Lucchini spento dalla fine di aprile dell'anno scorso (foto Paolo Barlettani)

Il gruppo algerino prende tempo per valutare l'ipotesi di riaccensione dell'altoforno

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PIOMBINO. Cambio di rotta nel cronoprogramma che deve portare all'ultimo confronto tra sindacato e Cevital su organici e accordi aziendali, prima del referendum in fabbrica. A sorpresa infatti,  Cevital ha informato i sindacati  che gli incontri fissati da tempo per lunedì 16 e martedì 17 con le rsu ex Lucchini (prima che il 18, 19 e 20 si passasse al confronto tra segreterie Fim, Fiom e Uilm e i verticid el gruppo algerino) non si sarebbero potuti tenere per motivi ancora imprecisati.

Così intanto è stato fissato un incontro per venerdì 20 sulla situazione organizzativa a Tmp, Fmp e Tve, mentre a lunedì 23 è stato spostato l'inizio del confronto tra segreterie dei metalmeccanici, il presidente Issad Rebrab e il suo braccio destro, Farid Tidjani. Possibile quindi che la conclusione dell'esame sulla situazione dei vari reparti venga concluso successivamente.

Se i motivi dello slittamento non sono stati precisati, ci sono indiscrezioni che parlano della necessità di prendere tenpo da parte di Cevital per procedere a  un'ulteriore valutazione della situazione dell'altoforno: l'ipotesi di una riaccensione non sarebbe stata definitvamente accantonata, in relazione ai problemi di approvvigionamento dei semiprodotti per i laminatoi, e dei tempi necessari alla realizzazione dei forni elettrici. Se rimettere in marcia l'altoforno richiederebbe 6-8 mesi al costo di alcune decine di milioni (nelle prossime ore dovrebbero essere consegnate all'azienda da parte di possibili fornitori delle valutazioni tecnico-economiche più precise), resterebbe il problema della cokeria, la cui ripartenza viene considerata al limite  del possibile.

E' vero che l'azienda potrebbe comprare il coke, ma anche questa politica a parte i costi da quantificare aprirebbe problemi molto complessi dal punto di vista organizzativo viste le enormi quantità di materiale che si renderebbero necessarie.   

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