Attenzione
Asiu e Murzi, attesa oggi la decisione
Il caso è politico e non coinvolge solo i sindaci. Intanto Spirito libero difende le scelte dell’amministratore unico
PIOMBINO. Il caso Asiu è ormai scoppiato. E al di là delle schermaglie fra sindaci, Parodi protesta ma Suvereto ha in Asiu un misero 0,12, cioè il nulla, il problema è tutto politico. Per una parte del Pd la figura di Fulvio Murzi è ingombrante, da tempo. E anche il piano che prevede l’intervento di Cevital non va giù a molti. Tanto che qualcuno si è anche risentito del fatto che sia andato a parlare con gli algerini, sia pur su mandato di Massimo Giuliani. Del resto Piombino in Asiu ha la maggioranza assoluta e alla fine deciderà anche sulle nomine.
Oggi in federazione è in programma un incontro, con Valerio Fabiani, Silvia Velo, i sindaci del Pd e il responsabile enti locali Cerrini. Tutti smentiscono che il tema siano le nomine, ma siamo pronti a scommettere che un po’ se ne parlerà. Staremo a vedere.
La stessa Silvia Velo è chiara: «Non mi occupo delle municipalizzate del territorio dal 2009, da quando ho terminato il mio mandato di sindaco. Si tratta di una prerogativa che rientra nell'autonomia dei sindaci e degli amministratori locali e che io rispetto».
E Valerio Fabiani conferma: «Il Pd locale non si occupa di nomine, sono prerogativa dei sindaci, che hanno la nostra piena fiducia. Se poi ci chiederanno un consiglio, non faremo nomi, ma magari parleremo del metodo. Insomma, se ci fosse da sostituire il direttore (Enrico Barbarese è in ferie, ma ha preannunciato le dimissioni, ndr) credo che la strada maestra sia indire un concorso pubblico trasparente. Poi è chiaro che come partito, visto che rispondiamo ai cittadini, ci preoccupiamo degli assetti industriali del territorio, ma questo è altro discorso».
Spirito libero. E nella discussione interviene anche Spirito Libero che, in sostanza, sta con Murzi e il suo piano di rilancio di Asiu. «Tutte queste recenti polemiche su Asiu e Tap – scrivono – non fanno sicuramente bene né alle aziende stesse, né ai loro dipendenti e neppure, infine, al nostro territorio ed alle sue prospettive di sviluppo. Dispiace infatti che chi ha responsabilità di governo si lasci andare nel cavalcare il più bieco populismo. Le cose dette da Murzi sono infatti chiare sia sul passato che sulle prospettive future. È evidente che chiunque esegua operazioni di bonifiche ha reali necessità, per ridurre i costi e ottimizzare i tempi, di due opportunità: 1) una discarica vicina; 2) un impianto di trattamento del materiale rimosso per una gestione più adeguata dello stesso».
«Ciò che rappresenta l'interruttore di accensione del percorso si identifica con la liberazione dell'area LI53 dai cumuli giacenti, visti come materia di partenza per produrre conglomix per pavimentazione e al tempo stesso come atto che rende disponibile quel terreno per la realizzazione della nuova discarica. Si può semmai disquisire su chi debba rimuovere e liberare l'area. Ma il pubblico non può, anche per ragioni di impegno di denaro non dovuto, Lucchini sostiene essere materiale antecedente la gestione commissariale e Cevital infine non ha opzionato tale terreno. Quindi riteniamo che la proposta di Asui, tramite il suo amministratore unico Murzi, sia l'unica possibile. Essa infatti allarga la visione del problema, coinvolgendo Cevital e proponendole un intervento sull'area suddetta, di per sé non dovuto, ma che comporterebbe un grosso risparmio nell'attuare gli interventi di pavimentazione dell'area industriale. Le alternative che invece vengono ventilate sono state peraltro già respinte dall'ultima assemblea dei sindaci, ossia col voto anche di Parodi. Certe soluzioni prospettate quindi non solo non risolverebbero la situazione, ma appaiono come la riproposizione delle classiche privatizzazioni all'italiana, dove l'unico vero obiettivo è quello di far guadagnare magari qualche privato ben introdotto facendo perdere le meglio opportunità e montagne di soldi al pubblico».
@guifiorini
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