Il Tirreno

Enpa, il bilancio di un anno di volontariato e soccorsi

di Stefano Bramanti
Gatti soccorsi dall'associazione Enpa
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Gatti soccorsi dall'associazione Enpa

L'associazione ha distribuito oltre 6.000 chili di cibo ai randagi e soccorso tanti animali. La mancanza del canile resta l'emergenza

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PORTOFERRAIO. Un anno di volontariato, che se invece fosse stato di lavoro sarebbe costato alle istituzioni almeno 28 mila euro. Un anno di soccorsi agli animali, ma anche banchi di raccolta fondi, iniziative educative, tra cui il Dogbar e il Dogpride, distribuendo 6720 kg di cibo ai randagi pari a 9.400 euro. Una sintesi estrema del 2014 dell'Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali Onlus, Sezione Isola d'Elba) sorretta da 6 persone.

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«Il nostro anno- dicono i rappresentanti dell’associazione - è iniziato col salvare 4 cani “capoliveresi” da un forte degrado esistenziale e con nuove adozioni hanno potuto tornare alla normalità. Poi abbiamo promosso la sigla di uno storico accordo tra Asl e Ordine dei veterinari della Provincia di Livorno, per cui sono stati sterilizzati complessivamente 220 gatti randagi e per il 2015 l'azione proseguirà. Le adozioni feline complessive, soprattutto da gatti abbandonati, nel 2014, sono state 32 di cui 28 cuccioli e 4 adulti. 16 i cani soccorsi di cui 8 dati in adozione, 6 riconsegnati ai legittimi proprietari e 2 attualmente presso il canile di San Giovanni Valdarno. Le spese maggiori? Le cure veterinarie, chirurgiche e di medicinali per un totale, per cani e gatti, di oltre le 7 mila euro. Manteniamo poi 6 cani presso un canile spendendo quasi 2000 euro l'anno, e quasi 5000 euro vanno in trasporti e cibo".

Un handicap dell'isola è la mancanza di strutture veterinarie attrezzate per le emergenze, poi sono difficili i contatti con i Comuni; 5 su 8 che non hanno alcuna convenzione con un canile rifugio, cioè Rio Elba, Rio Marina, Marciana Marina, Capoliveri, Porto Azzurro, che forse però ha deliberato. Dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, la sezione elbana della Protezione Animali ha privilegiato come canale di comunicazione con il pubblico il social di Facebook partendo da un numero di simpatizzanti pari a 836 unità per chiudersi a quota 4.027 alla fine dell'anno. Un'impresa che evidenzia un discreto impegno del mondo del volontariato, che riesce a dare agli animali concerta solidarietà.

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