Sicurezza
Poggio Argentiera passa a Tua Rita
Mentre sta crescendo l’interesse per il vino biologico toscano nonostante la crisi
SUVERETO. Una novità nel mondo del vino della Val di Cornia e più precisamente legato alla realtà dell’azienda suveretana Tua Rita.
Le vigne di Poggio Argentiera sono infatti passate in affitto per 20 anni alla cantina di Tua Rita.
Marchio bio la produzione di Poggio Argentiera verrà commercializzata dai soci della Cantina Tua Rita.
Sta crescendo l'interesse per il vino biologico toscano nonostante la crisi.
In Maremma cambiano i protagonisti in un momento di grande speranza.
Poggio Argentiera fondata nel 1997 dall'agronomo maremmano Gianpaolo Paglia si estende su 66 ettari di cui 22 coltivati a vite.
Dunque davvero una bella realtà del territorio maremmano.
La notizia è stata annunciata da Simena Bisto una dei proprietari di Tua Rita, azienda di famiglia.
Simena Bisti, figlia di Rita, ha precisato all'Ansa che “il marchio Poggio Argentiera resta tal quale ma verrà ora commercializzato dai nuovi locatari”.
Smentita la notizia quindi che si era diffusa in questi giorni della acquisizione della cantina di Paglia.
Una breve scheda della conosciutissima azienda Tua Rita in località Notri nel Comune di Suvereto.
Rappresenta, cresciuta negli anni, una realtà tra le più affermate nel mondo del vino italiano ed internazionale della Val di Cornia e della Maremma tutta.
Conta 30 ettari di vigneti, produzione complessiva di 180 mila bottiglie. Tutte le etichetta sul mercato hanno ottenuto nel tempo prestigiosi riconoscimenti e succesi in Italia e in campo internazionale: sono oltre 20 i Paesi in cui i suoi vini vengono esportati. Primo in classifica, doveroso citarlo, il "Redigaffi", merlot in purezza il primo vino italiano che nel 2000 ha ottenuto il massimo punteggio 100/100 attribuito fino ad allora dal guru americano Robert Parker.
Gianni Gorini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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